Juventus, il futuro è Woltemade con Kolo Muani: le tre ragioni che spingono Spalletti verso la svolta tattica
- Postato il 10 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Nick Woltemade e Randal Kolo Muani insieme, al centro dell’attacco della Juventus: questa la soluzione a cui starebbe pensando Luciano Spalletti per ovviare agli infortuni e al problema del gol che attanaglia i bianconeri. Tre le ragioni che potrebbero spingere il tecnico ad adottare questa soluzione.
- Juve, Spalletti pensa a Woltemade con Kolo Muani
- Woltemade da “10” per rimediare agli infortuni
- Woltemade migliora con un’altra punta
- Aiutare Kolo Muani a sbloccarsi
Juve, Spalletti pensa a Woltemade con Kolo Muani
Luciano Spalletti starebbe accarezzando l’idea di schierare contemporaneamente Nick Woltemade e Randal Kolo Muani al centro dell’attacco della sua Juventus, magari già nella sfida di domenica sera a Reggio Emilia, in casa del Sassuolo. La svolta tattica, di cui riferisce SportMediaset, mirerebbe a risolvere il problema del gol che attanaglia i bianconeri, ma nascerebbe anche dalla necessità dell’allenatore toscano di rimediare alla valanga di infortuni patiti dalla Juve in questo inizio di stagione. L’idea è quella di piazzare Woltemade nel ruolo di trequartista centrale nel 4-2-3-1, affidandogli però il compito di scambiarsi posizione con Kolo Muani.
Woltemade da “10” per rimediare agli infortuni
Le ragioni che porterebbero Spalletti a utilizzare Woltemade da “10” sono tre. La prima, come accennato, riguarda gli infortuni: senza Kenan Yildiz e ora anche senza Jeremie Boga (autore di 4 reti da gennaio a maggio nella passata stagione) la Juventus ha perso un buon quantitativo di gol e schierare Woltemade insieme a Kolo Muani potrebbe aiutare ad alzare la quota di reti potenziali della squadra.
Ma è soprattutto l’assenza di Manuel Locatelli a spingere Spalletti verso la svolta tattica: la Juve ha perso un centrocampista in grado di verticalizzare e l’inserimento sulla trequarti di Woltemade, abile a difendere palla spalle alla porta e a ripulire i palloni alti, potrebbe aiutare anche giocatori meno inclini ai passaggi taglia-linee come Teun Koopmeiners, Pape Sarr o Weston McKennie a scavalcare il pressing avversario.
Woltemade migliora con un’altra punta
Inoltre, questo cambiamento tattico può portare la Juventus a sfruttare a pieno le caratteristiche di Woltemade, un attaccante atipico che finora ha dato il meglio di sé giocando insieme a un’altra punta. Nonostante la stazza, il tedesco non è un centravanti ma un “9 e mezzo”, un attaccante che dà il meglio di sé quando può gestire il pallone al limite dell’area avversaria, sfruttando fisicità e abilità nel dribbling per aprire spazi per i compagni. Va ricordato che, da sottopunta, non solo Woltemade visse nello Stoccarda 2024/25 la sua migliore annata sul piano realizzativo (17 reti in tutte le competizioni), ma anche che i due attaccanti che si alternarono accanto a lui quell’anno, Ermedin Demirovic e Deniz Undav, misero a segno rispettivamente 17 e 11 gol.
Aiutare Kolo Muani a sbloccarsi
Infine, affiancare Woltemade dal 1’ a Kolo Muani potrebbe alleggerire la pressione psicologica sul francese e aiutarlo così a ritrovare il feeling con il gol. Inoltre Kolo Muani potrebbe scambiarsi la posizione col tedesco, rendendo più imprevedibile lo sviluppo dell’attacco bianconero e riducendo i confronti sul piano fisico con i difensori avversari, fattore che l’ex Tottenham ha mostrato di soffrire nelle prime uscite della stagione.