Juventus, Elkann risponde all’assalto di Tether: le mire sul Botafogo. Il retroscena sulla mossa e la sfida a Cardinale
- Postato il 17 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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John Elkann non ha nessuna intenzione di allontanarsi dal mondo del calcio. Solo qualche settimana fa nella sua relazione per il gruppo Exor aveva confermato la voglia di tenersi stretto il bianconero Juventus, ora sembra pronto a raddoppiare anche con il bianconero del Botafogo.
Elkann e il bianconero Botafogo
Il Botafogo mette il cartello “vendita” e i grandi imprenditori in giro per il mondo puntano le proprie antenne. Tra questi c’è anche John Elkann che farebbe parte di un gruppo nutrito di imprenditori pronti a mettere le mani sul club brasiliano. Il club bianconero è finito in vendita con un annuncio pubblicato nella giornata di martedì dal Financial Times dalla società britannica Corky Gully (specializzata in ristrutturazioni finanziarie). Un annuncio che ha subito provocato grande attenzione e non solo in John Elkann. Secondo il Financial Times tra i potenziali acquirenti ci sarebbe anche Gerry Cardinale, proprietario del Milan, l’Apollo Global Management, lo sceicco Moe Al Thani, Alexander Knaster ed Edward Eisler.
L’espansione brasiliana
La mossa di John Elkann potrebbe avere diversi motivazioni, da tempo ormai le multiproprietà stanno diventando comuni nel mondo dello sport. Una scelta che può avere benefici anche in termini di mercato sia per la prima che per la seconda squadra. Un eventuale acquisto del Botafogo permettere a Elkann di entrare in un mercato molto importante come quello brasiliano e di avere un accesso più immediato ai talenti sudamericani che continuano a essere di grande interesse per il calcio europeo.
La risposta all’assalto di Tether
La notizia dell’interesse di John Elkann per il Botafago ha subito attirato anche l’attenzione dei tifosi della Juventus. Il presidente di Exor nel corso degli ultimi anni è stato spesso criticato per una gestione troppo “oculata” della Vecchia Signora e con i risultati che hanno cominciato a latitare, le critiche sono aumentate a dismisura con i paragoni con il cugino Andrea Agnelli che si sono fatti sempre più pesanti e pressanti. Negli ultimi mesi, John Elkann ha dovuto fare i conti anche con l’assalto, mediatico e non, portato da Tether: il socio di minoranza che con il ceo Paolo Ardoino ha annunciato l’intenzione anche di prendere il totale controllo del club. Intenzione subito respinta dal rampollo di casa Agnelli che ha ribadito la volontà di restare al comando del club di famiglia ma con un ruolo che forse per la prima volta nella storia bianconera è stato messo seriamente in discussione.