Juventus-Atalanta, Sarri al veleno contro i bianconeri: "Nessun rimpianto per quell'esperienza"
- Postato il 18 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Juventus-Atalanta non sarà una partita come le altre per Maurizio Sarri. Domenica, infatti, l’allenatore dell’Atalanta tornerà all’Allianz Stadium da avversario della squadra con cui, nella stagione 2019/20, conquistò lo Scudetto. Un’esperienza durata appena una stagione, chiusa dopo l’eliminazione dalla Champions League contro il Lione con l’esonero e l’avvicendamento in panchina con Andrea Pirlo. Un rapporto mai realmente decollato, nonostante il tricolore.
Juventus, il ricordo di Sarri
A distanza di anni, Sarri ritroverà dunque la Juventus senza particolari rimpianti. Lo ha spiegato lo stesso tecnico ai microfoni di Sky a due giorni dalla sfida: «Fu una stagione strana, con gli stadi praticamente vuoti da marzo in poi. Forse anche per questo motivo non ho grandi ricordi di quell’esperienza. In ogni caso nessun rimpianto». Parole che raccontano il distacco con cui l’allenatore guarda oggi a quell’annata. Il presente, però, si chiama Atalanta. La squadra nerazzurra ha raccolto sei punti nelle prime quattro giornate di campionato, mostrando ancora qualche difficoltà nel trovare continuità. Dopo una partenza positiva, sono arrivati il ko all’Olimpico e soprattutto la sconfitta interna per 2-1 contro il Cagliari. Risultati che non sembrano preoccupare Sarri, consapevole che il progetto atalantino richiederà tempo.
Sarri ricorda anche Empoli e Napoli
«È un anno di costruzione – ha spiegato il tecnico – sia il direttore sportivo che la società non fissano obiettivi materiali di breve periodo, ma parlano di costruzione per avere obiettivi solidi nel medio periodo». Un percorso necessario anche per una squadra che deve assimilare una nuova idea di calcio dopo anni caratterizzati dal marchio di fabbrica di Gian Piero Gasperini. Sarri ha ricordato le proprie esperienze a Empoli e Napoli per spiegare quanto possa essere complesso un cambiamento tattico: «Più il modo di giocare precedente era completamente diverso dal mio, più la difficoltà aumenta all’inizio». Un concetto che si applica perfettamente all’Atalanta, chiamata a metabolizzare nuovi principi e, contemporaneamente, a inserire i diversi giocatori arrivati durante il mercato estivo.
Atalanta, Sarri guarda avanti
Proprio sulla campagna acquisti, Sarri ha mantenuto un approccio pragmatico: «Un allenatore contento al cento per cento del mercato della sua società lo devo ancora conoscere, in tutta la mia carriera non l’ho mai incontrato». Il tecnico ha comunque riconosciuto le qualità dei nuovi arrivati, sottolineando la necessità di valutarne l’impatto sul campo con il passare delle settimane La rosa, intanto, dovrà essere pronta anche per il doppio impegno tra campionato e competizioni europee. L’Atalanta affronterà la Conference League con ambizione, pur consapevole dei sacrifici che comporterà sul piano delle energie e del turnover: «È chiaro che le competizioni europee qualcosa in campionato lo fanno pagare, in termini di energie e di turnover necessario, ma questo fa parte del gioco e non è una novità per nessuno. È un torneo di livello e vogliamo affrontarla con la giusta serietà e ambizione». Il vero banco di prova arriverà a ottobre, quando l’Atalanta affronterà prima il Pafos e poi l’Ajax ad Amsterdam, con il Milan a fare da spartiacque in campionato. Un trittico impegnativo che permetterà di capire meglio il livello raggiunto dalla squadra di Sarri. Prima, però, c’è la Juventus: una sfida dal forte valore simbolico per il tecnico toscano e, soprattutto, un test importante per misurare i progressi di una nuova Atalanta ancora alla ricerca della propria identità.