Juve, Elkann coccola Carnevali e va in pressing. Spalletti critica i tifosi e su Vicario: "Top, ma che rammarico Dibu e Allison"
- Postato il 17 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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È un John Elkann inedito quello che accetta l’invito di Luciano Spalletti e si gode dalla panchina l’amichevole in famiglia tra la prima squadra e la Next Gen. Una sfida che gli Agnelli consideravano l’amichevole più importate del precampionato e che da Villar Perosa ora si gioca all’Allianz e che oggi è durata appena un tempo, con l’invasione di campo anticipata non proprio gradita al tecnico di Certaldo.
- La Juve chiude il precampionato: allo Stadium anche Lucumì
- L'amichevole in famiglia dura appena un tempo
- Elkann alza l'asticella
- La partita accanto a Spalletti e la scelta Carnevali
- Il rammarico di Spalletti su Dibu e Alisson
- Il ruolo di Lucumì e la critica ai tifosi
La Juve chiude il precampionato: allo Stadium anche Lucumì
Stadium in festa quello che saluta il precampionato bianconero con la classica amichevole in famiglia che ha visto in avvio sfilare i nuovi arrivi. Da Celik a Kolo Muani, passando per Alajbegovic, Ekhator e Lucumi, fresco di firma sul contratto con la Vecchia Signora. Manca solo Vicario, assente giustificato alle prese con le visite mediche al J Medical. Spalletti stuzzica Elkann, che accetta l’invito in panchina per godere della gara da un punto di vista inedito e privilegiato, a stretto contatto con il mister.
L’amichevole in famiglia dura appena un tempo
La gara dura giusto un tempo, con la canonica invasione di campo dei tifosi che nega ai bianconeri la ripresa. 45’ bastano comunque alla squadra di Spalletti di regalare sprazzi di bel gioco e lasciare buone sensazioni in vista dell’esordio in campionato di domenica a Frosinone. Conçeicao sblocca sfruttando l’azione costruita sull’asse Douglas Luiz-Kolo Muani, che ci prova in almeno tre circostanze ma sbatte sulle grandi risposte di Radu. Il raddoppio lo apparecchia Yildiz, ubriacante sulle trequarti e perfetto a servire McKennie che sigla il 2-o.
Elkann alza l’asticella
Al termine (forzato) dalla gara, il numero uno di Exor, John Elkann, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, alzando l’asticella e chiarendo gli obiettivi: “Scudetto? Occorre iniziare a vincere, perché solo vincendo si arriva a risultati sempre più importanti in Italia e in Europa. Quest’anno sarà fondamentale portare avanti tutti gli impegni. Nel calcio ci sono cicli e noi in questo momento siamo in fase di ricostruzione. L’ambizione di tutti è riportare la Juve al vertice”.
La partita accanto a Spalletti e la scelta Carnevali
Su Spalletti e Carnevali, Elkann non nasconde la piena fiducia: “Con Spalletti ho un rapporto forte e guardare la gara accanto a lui era una cosa che non potevo rifiutare. Mi è piaciuto molto sentire i suoi pensieri in prima persona durante il match. La visuale, poi, è particolare. Carnevali? È un grande professionista. Conosce benissimo il calcio italiano e sta portando avanti un rafforzamento che deve partire dall’Italia e rispettare l’identità del club. Un’identità che si sposa con le capacità di Giovanni e con le sue ambizioni di arrivare a vincere, che sono anche quelle del club”.
Il rammarico di Spalletti su Dibu e Alisson
A parlare di ambizioni e di mercato è anche Luciano Spalletti, che su Lucumì e Vicario ha ammesso: “Sono soddisfatto di Guglielmo. Era nel mirino e siamo contenti sia con noi. È ancora giovane, ma è esperto e maturo. Nonostante l’ultimo periodo al Tottenham non sia stato positivo, siamo convinti di aver preso un top. Con Alisson o Martinez pensavamo solo di prendere qualcosa in più a livello di esperienza, ma non ho mai avuto dubbi su Vicario”.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DcJjPZooypj" max_width="540px"/]Il ruolo di Lucumì e la critica ai tifosi
“Lucumì? Abbiamo cercato calciatori funzionali e forti e lui è sicuramente uno di questi, a livello altissimo nel ruolo. L’obiettivo è migliorare la doppia posizione dentro la squadra. Abbiamo bisogno di più calciatori che possano lottare per guadagnarsi il posto”. Infine, una piccola ammonizione ai tifosi, entrati in campo troppo presto: “Avremmo voluto giocare un po’ di più. Avrebbero potuto entrare in campo all’85’ o al 90’ e gustarsi più spettacolo. C’erano famiglie arrivate da tutta Italia. Sarebbe stato utile allenarsi un po’… lo faremo nei prossimi giorni”, ha concluso Spalletti.