Jodar rimonta Musetti: Lorenzo s'illude per un set, poi il giovane spagnolo al servizio gli lascia le briciole
- Postato il 1 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Perfetto per un set, impreciso quel che tanto che bastava per consentire a un “avvoltoio” come Jodar di ribaltare tutto e prendersi (di forza) una semifinale che vale tanto. Perché lo spagnolo ormai non è più una sorpresa, e Lorenzo Musetti lo scopre sulla propria pelle: al Mubadala Citi Open di Washington la corsa del carrarino si ferma ai quarti di finale, battuto 1-6 6-4 6-4 dal giovane iberico che dimostra una volta di più di avere fretta di voler diventare grande. E che con le percentuali ad altissimo rendimento con la prima finisce per ribaltare completamente l’inerzia di una partita che per lui pareva dannata.
- Battaglia vera per un set, e Lorenzo manda segnali
- Jodar alza le percentuali e non c'è modo di replicare
Battaglia vera per un set, e Lorenzo manda segnali
Musetti può rammaricarsi per la sconfitta, ma le indicazioni arrivate dalla Capitale sono comunque abbastanza confortanti. Perché sebbene il ko. gli abbia negato la possibilità di raggiungere una semifinale che sentiva di avere nelle corde, il ritorno nel circuito dopo mesi di assenza non è stata poi così tanto malvagio.
Ha vinto con esperienza e grande attenzione ai particolari un primo set molto più combattuto di quanto non dica il 6-1 finale, con i primi 4 game durati più di 20 minuti, nei quali peraltro s’è ritrovato a dover fronteggiare tre palle break (tutte sciupate dallo spagnolo con tre errori non forzati).
Jodar nel primo parziale ha pagato proprio la fretta di voler chiudere troppo presto lo scambio: Musetti ha collezionato ben 6 palle break nel quarto gioco, e quando è arrivata quella giusta per salire sul break ha chiuso poi con autorità, mettendo subito spalle al muro il pur volenteroso Rafael. Che ha commesso 23 errori gratuiti in appena 7 game, troppi per pensare di poter avere una chance per farlo suo. Chiamatela inesperienza: qualcosa che a 20 anni da compiere tra un mese e mezzo può essere scomoda (ma inevitabile) compagna di viaggio.
Jodar alza le percentuali e non c’è modo di replicare
Dal secondo set però Jodar comincia a cambiare tattica, e qui si vede chiaramente l’intelligenza di un ragazzo che sa come superare i momenti critici. Vince i primi 7 scambi e trova un break sacrosanto su un errore di Musetti, visivamente colpito dall’aggressività del giovane rivale. Che limita al minimo gli errori (dai 23 del primo set ai soli 4 del secondo) e approfitta del drastico calo delle percentuali del toscano, che scende al 56% con la prima (era oltre l’85% nel primo parziale: chiuderà al 74%, ma col 44% di prime messe in campo, cioè 35 su 79).
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TennisTV/status/2083350689548271723" profile_id="TennisTV" tweet_id="2083350689548271723"/]Non c’è modo di replicare alla solidità al servizio dell’iberico che chiude lasciando un solo punto nei game dove va alla battuta, inebetendo qualsiasi velleità di risposta. Nel terzo set l’equilibrio si rompe nel quinto gioco, quando Musetti si ritrova sotto 0-30 e non riesce a risalire, sbagliando due volte da fondo campo. Jodar al servizio ancora una volta è chirurgico (un solo 15 lasciato in tre game) e dopo due ore di gioco il finale è scritto. Per Lorenzo, comunque segnali incoraggianti. Ma per alzare il livello ci vorrà ancora tempo.