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Jannik Sinner, la rivelazione "pericolosa" di Darren Cahill: "C'è una parte di lui..."

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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Jannik Sinner, la rivelazione "pericolosa" di Darren Cahill: "C'è una parte di lui..."
Jannik Sinner, la rivelazione "pericolosa" di Darren Cahill: "C'è una parte di lui..."

“Jannik è cresciuto e maturato molto in questi anni, ora è un giovane adulto che sa gestirsi sempre meglio dentro e fuori dal campo”. Darren Cahill, per i tifosi ormai ‘Papà Darren’, racconta così il numero uno del mondo, il ragazzo che insieme a Simone Vagnozzi ha accompagnato fino al vertice del tennis internazionale. L’allenatore australiano, che lavora con Jannik Sinner dal 2022, lo ha fatto alla Gazzetta dello Sport, insistendo soprattutto sulla maturità del suo allievo: “Ha una grande consapevolezza di sé — dice — Sa quale sia il suo posto nel panorama del tennis e nella vita: nel tennis è importante, nella vita di tutti i giorni non così tanto”. 

Un equilibrio che, secondo Cahill, nasce “dall’educazione ricevuta in famiglia” e che permette a Jannik “di restare umile nonostante i successi”. C’è poi un aspetto meno noto del campione altoatesino, ovvero la curiosità: “Quando si trova in un gruppo di persone, tutti vogliono sapere qualcosa da lui — racconta l’australiano — ma alla fine trova il modo di ribaltare la situazione e tempestarli di domande”. Sinner, insomma, vuole capire, ascoltare, imparare dalle esperienze degli altri e prepararsi in anticipo alle sfide che lo attendono. 

 

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E il presunto ‘robot’ visto in campo? Cahill sorride e smentisce: “Per niente. C’è una parte di lui che ama il pericolo”. Fuori dal campo Jannik è attratto dalla velocità, dai motori e dall’adrenalina, mentre in partita entra in funzione “questo computer interno che lavora continuamente”. La qualità che più impressiona il coach resta però la fame di migliorarsi. “Che vinca o perda, guarda tutto attraverso la stessa lente: ‘Come posso migliorare oggi?’”, ha aggiunto l’allenatore. E il futuro dello stesso Cahill è ancora incerto: “Vediamo — ha concluso l’australiano — Non pensavo che avrei allenato Jannik nel 2026 e invece sono qua. Per il momento nessuna scommessa, il mio obiettivo è fare il miglior lavoro possibile per Sinner e il team quest’anno. Poi parleremo a fine stagione, come abbiamo fatto l’anno scorso, e decideremo, con la massima serenità".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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