Jannik Sinner in attesa delle risposte dal J Medical riappare in un video social a Montecarlo sulla sua Vespa
- Postato il 1 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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L’incertezza è una condizione con la quale non si convive con leggerezza, se l’interrogativo dominante influisce sulla salute sia essa fisica o mentale. Perché l’allusione, che lo stesso Jannik Sinner ha effettuato, in quella conferenza stampa a tratti straziante dopo quanto accaduto in campo contro Juan Manuel Cerundolo, è rimasto aperta a interpretazioni per lo stesso numero 1 del ranking ATP. Domande scomode, queste che non ammettono una qualche forma di indeterminatezza. Sarà poi Sinner a decidere se e quando rendere pubblici i dettagli. Ora ciò che conta, l’unico aspetto rilevante verte sulla causa, o le cause, che hanno determinato quel crollo a Parigi.
Jannik Sinner a Torino
Jannik Sinner, come accaduto a Federica Brignone e a Marta Bassino, si è affidato già in passato al J Medical, eccellenza nella medicina dello sport e nella riabilitazione a Torino per ottenere le indicazioni, eventualmente una diagnosi su quel black out davvero spaventoso sulla condizione del suo corpo. Al Roland Garros, l’argentino, sotto di due set e a un game dalla capitolazione definitiva nel terzo, ha assistito al crollo verticale di Sinner approfittandone e accedendo a una qualificazione imprevedibile sulla carta.
In quella conferenza post partita citata sopra, aveva spiegato ai giornalisti presenti in sala stampa e a chi seguiva da remoto lo stato delle cose. Si era alzato già spossato, senza energie e non aveva dormito benissimo ma a differenza di quel che ha dei precedenti, nel suo caso come a Roma ma anche Wimbledon, aveva aggiunto di essere intenzionato ad approfondire con adeguati esami strumentali. Oltre non è dato sapere.
In Vespa a Montecarlo
In queste ore circola sui social, un suo video mentre scorrazza in Vespa per Montecarlo alquanto sereno, disteso ma senza alcuna nota a margine. Si trova nel Principato di Monaco, dal video postato ma arrivare e rientrare da Torino in Costa Azzurra non è impossibile, anche in poche ore. Se fosse attendibile l’attribuzione di data e ora, Jannik sarebbe rientrato da poche ore.
La questione, a prescindere, rimane il tempo da dedicare alla ricerca di risposte per superare l’insicurezza e anche l’apprensione che è scaturita dal suo malessere al Roland Garros che affligge i tifosi ma soprattutto il suo staff come e quanto le persone più care che gli sono accanto, come la famiglia e la fidanzata Laila Hasanovic.
Il timore e la decisione di recarsi al J Medical
Jannik Sinner ha una sensibilità tutta sua, la percezione di vulnerabilità dopo quanto avvenuto a Parigi rimane. Non ha sempre effettuato scelte concilianti e popolari, spesso è stato al centro dell’attenzione mediatica per via delle sue assenze più che per la partecipazione, agli eventi istituzionali. Forse paga la sua riservatezza, la sua comunicazione improntata alla discrezione per mantenere intatta una stanza di decompressione della quale ha necessità, pur avendo consolidato il suo posto all’apice del tennis mondiale.
Dal J Medical uscirà con dei risultati, una o più diagnosi e qualunque esse siano comporteranno delle conseguenze sul piano fisico e psicologico per un ragazzo di 24 anni che ha costruito un impero. Attorno a Jannik è stato edificato una rete economica e finanziaria, mettendo in piedi un’azienda che porta il suo nome e contribuendo, non è secondario, a costruire il sogno dei suoi genitori a Sesto. Ora conta solo la sua serenità, la riscoperta della sua stabilità verso Wimbledon ma non solo. E dovrà ripartire da Torino e da quelle risposte attese, perché ciò avvenga.