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Jannik Sinner contro Zverev? "Non è normale": chi umilia il tedesco

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Jannik Sinner contro Zverev? "Non è normale": chi umilia il tedesco
Jannik Sinner contro Zverev? "Non è normale": chi umilia il tedesco

Gli Internazionali d’Italia al Foro italico di Roma sono già iniziati, intanto però c’è chi continua ad analizzare quanto accaduto a Madrid, dove Jannik Sinner ha travolto Alexander Zverev in meno di un’ora in una finale senza storie. Tra le voci più autorevoli c’è quella di Toni Nadal, che ai microfoni degli spagnoli di Onda Cero ha offerto una lettura piuttosto netta della finale: “Quella di domenica è stata una finale durata meno di un’ora, eppure in campo c’erano il numero uno e il numero tre del mondo — ha detto lo zio di Rafael Nadal, che di quest’ultimo è stato anche storico allenatore — Direi che non è normale una cosa del genere, ho avuto la sensazione che Zverev fosse sceso in campo già con un peso addosso, quasi rassegnato”.

Se da una parte il tedesco è apparso contratto, dall’altra Sinner ha dato l’ennesima dimostrazione di solidità e continuità: “Jannik ha fatto capire a Zverev di essergli superiore in tutto — ha affermato — Lui è un giocatore solido e continuo, ha completamente cancellato la fiducia di Zverev: quando ti manca la fiducia diventa complicatissimo giocare con tutti”.

 

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I numeri confermano questa sensazione: quella di Madrid è stata la nona sconfitta consecutiva di Zverev negli scontri diretti contro l’azzurro. Un dato che pesa, soprattutto se si considera che tra il 2020 e il 2023 il bilancio era stato più equilibrato. Da allora, però, il copione è cambiato radicalmente, con Sinner capace di vincere quasi sempre con autorità. Proprio Sasha prima della sfida aveva detto che per lui vincere la finale “sarebbe stata impossibile anche ai videogame”. Eppure, la classifica racconta una distanza apparentemente contenuta: tra i due c’è solo Carlos Alcaraz. Ma i punti parlano chiaro: Sinner guarda tutti dall’alto con oltre 14 mila punti, seguito dallo spagnolo, mentre Zverev è decisamente più staccato. Un gap che, oggi, si riflette anche sul campo.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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