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Jannik Sinner, Andy Roddick a bocca aperta: "Perché è un algoritmo"

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Jannik Sinner, Andy Roddick a bocca aperta: "Perché è un algoritmo"
Jannik Sinner, Andy Roddick a bocca aperta: "Perché è un algoritmo"

L’ennesima vittoria di Jannik Sinner, arrivata nell’ultimo Masters 1000 di Miami, continua a lasciare senza parole anche chi, di tennis, ne ha visto davvero tanto. Tra questi c’è Andy Roddick, che nel suo podcast ha fotografato il momento dell’azzurro con un’immagine tanto semplice quanto efficace: "Sinner è un algoritmo. Si aggiorna, si evolve, non ha mai un passaggio a vuoto. È incredibile, è un giocatore decisamente migliore rispetto a settembre dello scorso anno. Ed era già straordinario".

Parole che rendono bene l’idea di quanto il numero uno del mondo stia alzando l’asticella settimana dopo settimana. Non è solo una questione di risultati — quattro titoli consecutivi parlano già da soli, oltre alla vittoria degli ultimi cinque Masters 1000 (nessuno come lui) — ma di crescita continua, quasi chirurgica. "È assurdo pensare ai miglioramenti di Sinner rispetto a quattro anni fa, ora è totalmente completo — ha proseguito lo statunitense — Poteva limitarsi a picchiare da fondo e avrebbe vinto altri cinque Slam. Ora ha migliorato il servizio, ha aggiunto la palla corta presa da Carlos, gioca il rovescio in back. Ha tutte queste opzioni e non deve nemmeno usarle tutte".

 

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Il salto di qualità è evidente anche nella gestione delle partite. Contro Arthur Fils e Alexander Zverev, due avversari diversi per caratteristiche, Sinner ha cambiato registro senza perdere efficacia: "Ha giocato in semifinale contro Fils e in finale contro Zverev, ha stravinto in entrambi i casi giocando in modo diverso — ha aggiunto Roddick — Contro Fils, uno dei giocatori più in forma, Sinner è stato straordinario. Ha inchiodato l'avversario alla linea di fondo e ha martellato gli angoli, è deprimente per un giocatore vedere che quasi tutti i colpi non bastano per fare punto".

E lo stesso discorso vale per Zverev, numero tre del mondo: "Sinner non ha permesso all'avversario di trovare ritmo con il rovescio, Zverev è sempre apparso fuori equilibrio". Il dato forse più impressionante, però, riguarda la gestione delle energie. "Sinner demolisce gli avversari, non deve nemmeno passare troppo tempo in campo. Arriverà a Roma riposato”, ha concluso. Ed è proprio questo il dettaglio che preoccupa di più i rivali: un campione già dominante, ma anche fresco, lucido e sempre in controllo.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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