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Italiani morti alle Maldive, tra le vittime anche la docente genovese Monica Montefalcone

  • Postato il 14 maggio 2026
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  • Di Genova24
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Italiani morti alle Maldive, tra le vittime anche la docente genovese Monica Montefalcone

Genova. La docente e ricercatrice dell’Università di Genova Monica Montefalcone, 52 anni, è una dei diver che hanno perso la vita nelle acque dell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Si attendono notizie sulla sorte della figlia della donna e su quella di una collega, anche lei ricercatrice per il Distav impegnata alle Maldive, oltre che sugli altri due diver, che risultano ancora dispersi.

La docente e la collega erano alle Maldive per un programma di ricerca del Distav, ma sembra che l’escursione programmata giovedì non rientrasse nell’attività accademica.

La Farnesina ha reso noto che il decesso è avvenuto durante un’immersione per esplorare alcune grotte a 50 metri di profondità: “Con l’Ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare”.

Stando alle prime ricostruzioni il gruppo era uscito con una safari boat, la Duke of York, per un’immersione vicino ad Alimathaa, sola dell’atollo a sud di Malé molto frequentato da turisti e appassionati subacquei. La polizia ha dichiarato di avere ricevuto la segnalazione della scomparsa del gruppo intorno alle 13:45 ora locale. Sono state immediatamente avviate le ricerche, che hanno portato al ritrovamento dei corpi senza vita. Non si hanno ancora notizie ufficiali sull’identità degli altri due diver.

Montefalcone era una ricercatrice e una docente molto nota in ambito internazionale. Docente di ecologia marina presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DiSTAV) dell’Università di Genova, si è specializzata nello studio delle fanerogame marine fin dal 1999 e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2007 con una tesi sull’ecologia della Posidonia oceanica.

Il suo lavoro si concentrava sull’ecologia degli ecosistemi marini costieri. Responsabile dei corsi di Ecologia, Ecologia del Paesaggio Marino, Ecologia Marina Tropicale e Scienza Subacquea, era la responsabile del progetto “Mare caldo”, che mira a monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sui mari italiani attraverso una rete costiera di stazioni di monitoraggio delle temperature marine.

Autore
Genova24

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