Italia-Turchia non è finita: le frasi razziste del telecronista turco. Veleno su Egonu e Sylla ma si dimentica di Vargas
- Postato il 7 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La finale degli Europei di volley femminile ha portato un’amara delusione per l’Italia che si è arresa in tre set alla Turchia. Spinte anche dal pubblico di Istanbul, la squadra di Santarelli è riuscita a impedire alle azzurre di conquistare la tripla corona (dopo i successi di Olimpiadi e Mondiali). Ma il giorno dopo porta ancora con sé un carico di polemiche per la presentazione della tv turca di Egonu e compagne.
- Il telecronista turco tra provocazione e razzismo
- Il caso Vargas e non solo
- La rivalità Italia-Turchia
Il telecronista turco tra provocazione e razzismo
La finale degli Europei femminili è andata in archivio con la vittoria della Turchia sull’Italia. E già nel corso del match la rivalità e la “passione” del pubblico di Istanbul in più di un’occasione è andata un po’ sopra le righe con alcuni atteggiamenti che sono sembrati un po’ antisportivi. Ad alzare poi il livello della tensione ci ha pensato anche il presidente della federazione turca che nel secondo tempo ha platealmente sbraitato contro l’arbitro.
Il giorno dopo però emergono dei dettagli, non esattamente piacevoli, e sono quelli della televisione turca. La presentazione delle giocatrici della squadra di Velasco è stata “condita” con una punta di veleno e forse anche di razzismo. Queste le parole del telecronista: “Paola Egonu dalla Nigeria, Sarah Farh dalla Germania, Myriam Sylla dalla Costa d’Avorio, Ekaterina Antropova dalla Russia”.
Il caso Vargas e non solo
Nei giorni scorsi a far parlare sono state la parole controverse del ct della nazionale serba, Terzic, che aveva lanciato un attacco senza mezzi termini nei confronti della Turchia e dalla sua pratica delle naturalizzazioni. Del resto la squadra di Santarelli può contare su una giocatrice come Melissa Vargas considerata proprio insieme a Egonu la migliore opposta al mondo. Vargas è la stella della squadra ma non è nata in Turchia bensì a Cienfuegos, a Cuba e solo nel 2021 ha ottenuto la cittadinanza turca e poi la convocazione per la nazionale nel 2023 dove spesso ha fatto la differenza. E non è l’unica “passaportata” della formazione di Santarelli che conta anche sulla centrale Sinead Jack-Kisale nata a Trinidad e Tobago, diventata turca in seguito al matrimonio con il pallavolista Murathan Kisal.
La rivalità Italia-Turchia
Una rivalità fortissima quella che c’è in questo momento tra Italia e Turchia, a livello di nazionali soprattutto dove le azzurre fino a ieri avevano quasi sempre avuto la meglio ma anche nei club. E pensare che proprio in Turchia giocano alcune delle migliori giocatrici della squadra di Velasco con Sylla e Orro che sono volate nel campionato turco nella scorsa stagione, e Antropova che le raggiungerà per la prossima. La rivalità in campo è bellissima e può fare bene a entrambe le nazioni, magari la comunicazione dei telecronisti però andrebbe un po’ rivista.