Italia ripescata ai Mondiali, l'idea fa sognare e divide. Il precedente della Danimarca, voi da che parte state?
- Postato il 24 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Il 16 giugno, al Los Angeles Stadium, alle 3 di notte saremo tutti davanti alla tv o dormiremo tranquilli il sonno dei giusti? Non lo sappiamo ancora, è tutto in mano alle decisioni della Fifa e alla presa di posizione finale dell‘Iran, che quel giorno dovrebbe debuttare al Mondiale contro la Nuova Zelanda. L’idea del ripescaggio dell’Italia ai Mondiali, nata con un pizzico di scetticismo già all’indomani della figuraccia con la Bosnia e dell’eliminazione ai playoff, prende sempre più corpo a meno di 50 giorni dal via alla kermesse in Usa, Canada e Messico.
- La presa di posizione di Zampolli scatena il caos
- Zoff si tura il naso e accetta
- Chi decide sul ripescaggio
- Il precedente della Danimarca
- Sul web i tifosi si spaccano
La presa di posizione di Zampolli scatena il caos
C’è il partito del sì, con il front man Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Trump per le partnership globali, che si è esposto senza mezzi termini: è la prima volta che un personaggio pubblico prende una posizione così netta: “Chiederò che al posto dell’Iran venga ripescata, l’ho suggerito a Trump e al presidente della FIFA Gianni Infantino”. Una vera bomba dal sapore politico più che sportivo ma che ha avuto l’effetto di deflagrare da noi e non solo.
Le prime reazioni sono state infastidite, come quella del presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali” o quella dell’ambasciata dell’Iran nel nostro Paese che ha diffuso una replica molto dura scrivendo: “Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici. L’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la ‘bancarotta morale’ degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco”.
Zoff si tura il naso e accetta
Non manca chi però, come diceva Montanelli, è disposto a turarsi il naso e a votare sì, come Dino Zoff: “Iran fuori dai mondiali sostituita dall’Italia? “E’ una cosa che in genere si fa, certamente non è brillante, non è il massimo ma l’utile è utile. Se ci fosse la possibilità dovremmo prenderla, anche se non è molto sportiva”.
Già, come far convivere etica e sport in questo caso? L’Iran per ora è ferma sulle sue posizioni: vuol giocare ma non negli Usa, richiesta già respinta dalla Fifa. Le notizie che arrivano dalla loro terra sono frammentarie e a volte contraddittorie. Il fronte del sì è capeggiato da squadra e ct mentre il Ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali cambia spesso idea. L’ultima affermazione va nella direzione di un possibile boicottaggio: “Potrebbe arrivare la decisione di non andare. È previsto un ritiro per la nazionale nella terza settimana di maggio in un paese vicino, della durata di circa una settimana. Se le condizioni di sicurezza per i giocatori saranno garantite e il Paese ospitante smetterà di comportarsi in modo scorretto e avventuriero, verrà presa una decisione appropriata”. Chi non vuol sentir parlare di Mondiali senza Iran è il presidente della Fifa Infantino, ma non dipende da lui.
Chi decide sul ripescaggio
La decisione finale spetta al governo iraniano e al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ma chi si ritira a meno di 30 giorni prima della sfida inaugurale sarà multato di almeno CHF 500.000 (franchi svizzeri) dal Comitato Disciplinare (circa 500mila euro). Il tempo stringe, dunque. Ma che succede se l’Iran dà forfait? Non è automatico – anche se è assai probabile – che venga sostituito da un’altra nazionale asiatica (nel caso gli Emirati Arabi): il Consiglio Fifa (composto da 37 membri, con Gianni Infantino come presidente) ha piena discrezionalità per decidere come sostituirla.
Può nominare direttamente un’altra federazione oppure organizzare un super playoff tra alcune nazionali escluse per assegnare l’ultimo posto disponibile. O anche scegliere la strada di mandare al Mondiale direttamente l’Italia – essendo la nazionale meglio piazzata nel ranking Fifa tra quelle non qualificate. In quel caso giocherebbe la prima partita il 16 giugno contro la Nuova Zelanda e finirebbe nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e appunto Nuova Zelanda. E in quel caso alle 3 di notte presumibilmente saremo tutti – o quasi – davanti alla tv che ci piaccia o meno l’idea di partecipare per il forfait di altri e nonostante i demeriti propri.
C’è chi sin d’ora prende le distanze e parla di vergogna, chi non si scandalizzerebbe, chi consiglia alla Figc di rinunciare qualora arrivi l’invito. Dovesse davvero accadere il ripescaggio degli azzurri le domande da porsi sarebbero tante. Chi sarebbe il ct se solo dopo il 22 giugno ci sarà la nomina successiva alle elezioni presidenziali in Figc? Andremmo ai Mondiali con Silvio Baldini in panchina e tre quarti dell’Under 21? Sarebbe più corretto rinunciare ed avviare piuttosto un processo di grandi riforme che possa riportare l’Italia dove deve stare per meriti sportivi e non per altro?
Il precedente della Danimarca
C’è un precedente storico: l’Italia partecipò ai Mondiali del 1954 in Svizzera come squadra ripescata, dopo essere stata ammessa con un invito speciale ma più recentemente si ricorda un caso più affine, quello della Danimarca agli Europei del ’92 in Svezia. Nelle qualificazioni la Danimarca chiuse al secondo posto nel girone, alle spalle della Jugoslavia. Solo a dieci giorni dall’inizio del torneo una risoluzione ONU relativa ai conflitti in corso nei Paesi balcanici escluse la Jugoslavia e ripescò la Danimarca, Che tra la sorpresa generale vinse il torneo battendo in semifinale l’Olanda di van Basten e Gullit ai rigori e in finale la Germania (2-0).
Sul web i tifosi si spaccano
Sui social è già battaglia, fioccano le reazioni: “Beh il ranking deve pur valere qualcosa… se l’Iran rinunciasse sarebbe giusto andasse un asiatica. Peró un eventuale playoff che preveda l’italia sarebbe accettabile e sopratutto non ci farebbe aspettare 4+ anni per vederci al mondiale” e poi: “La Danimarca ha vinto un Europeo da ripescata e noi dobbiamo fare gli orgogliosi e rompere le scatole se ci ripescano.” e anche: “La cosa più giusta sarebbe un Play off….E alla fine dico che questa discussione assurda è responsabilità unica dell’Iran che non vuole giocare negli Eeuu…. È stata l’Iran a comunicare la possibilità della non partecipazione…”
C’è chi scrive: “L’Italia non merita di partecipare ai mondiali e deve cambiare tutto il suo sistema calcio.. andarci da ripescati sarebbe l’ennesima occasione per far passare tutto e non rifondare niente” e poi: ” Spero che se mai questa assurdità vada in porto la nostra nazionale abbia il coraggio e l’integrità morale di rinunciare e non rendersi protagonista di questa buffonata” e ancora: “Ma quanta ipocrisia. La Danimarca ha vinto GLI europei da RIPESCATA e la Svezia è andata ai mondiali per quali meriti sportivi, essendo arrivata ultima nel proprio girone e venendo RIPESCATA dalla Nations League”
Il web è un fiume in piena: “Ma a parte chi ripescano, è assurdo pensare che con una guerra in corso l’Iran possa partecipare. Sia per la sicurezza USA sia per quella dei giocatori. Gli iraniani hanno ucciso americani e viceversa, metti qualche squilibrato fa un altra monaco ’72.” e poi: “Sono d’accordo sarebbe una “qualificazione di cartone”…” e ancora: “Che vergogna. Da italiano, che vergogna!!!”, oppure: “Ma soprattutto con la squadra attuale, sai che figuracce perché è una squadra che perderebbe contro chiunque e perde contro chiunque.
ha avuto difficoltà anche con l’Irlanda del Nord, ha vinto sì, ma anche faticato in certi momenti quindi tu pensa un po’ al mondiale” e infine: “Sarebbe molto triste. C’è sicuramente un asiatica che nel caso è giusto che vada”.
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