Italia, per Donnarumma e Baldini vietato fallire col Lussemburgo: il ranking conta per Europei e Mondiali
- Postato il 3 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Amichevoli, sì: ma è vietato sbagliare. Col Lussemburgo prima e con la Grecia poi la giovane Italia di Silvio Baldini non si gioca soltanto l’opportunità di mettersi in mostra, di far vedere al mondo che anche gli Azzurri hanno un vivaio di spessore, anzi che non è certo quello il problema principale del nostro calcio, bensì quello di dar modo a questi stessi giovani di avere spazio e minuti in Serie A. Nelle due sfide di inizio giugno, quelle che non preparano a un bel niente visto che l’Italia ai Mondiali in programma negli Stati Uniti, in Messico e in Canada non s’è qualificata, si gioca già per il prossimo torneo. Già, per i Mondiali 2030 in Spagna, Portogallo e Marocco.
- Italia, l'importanza del ranking FIFA per le qualificazioni
- Gli Azzurri e la strada verso Europei 2028 e Mondiali 2030
- Cosa serve contro Lussemburgo e Grecia per restare in top 20
Italia, l’importanza del ranking FIFA per le qualificazioni
Non è soltanto un modo di dire, perché nel match contro la selezione del Granducato e in quello successivo contro gli ellenici ci sono in palio dei punti preziosi per il ranking, una classifica spesso sottovalutata e quasi mai tenuta in considerazione in passato. E i risultati si sono visti.Quante volte ci siamo lamentati del sorteggio che ci ha messo di fronte la Norvegia nel girone eliminatorio per gli ultimi Mondiali e non un’altra selezione meno temibile? Quante volte siamo finiti nello stesso raggruppamento con Nazionali forti (Spagna o Svizzera) nella corsa alla Coppa del Mondo? Bene: tutta colpa del ranking in picchiata.
Gli Azzurri e la strada verso Europei 2028 e Mondiali 2030
Al momento l’Italia, nonostante l’indecoroso flop nelle ultime qualificazioni, occupa il 12mo posto della classifica mondiale. E ha un obiettivo: rimanere in top 20 al termine del torneo che vedrà giocare dagli altri. Un risultato che consentirebbe di godere di un sorteggio migliore – almeno sulla carta – per le prossime qualificazioni agli Europei del 2028, che si giocheranno in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda e che saranno le ultime ancora col vecchio format: dieci gironi da cinque o sei squadre, con ammissione diretta delle prime due alla fase finale. La cerimonia di composizione dei raggruppamenti è prevista per domenica 6 dicembre a Belfast.
Cosa serve contro Lussemburgo e Grecia per restare in top 20
Oltre che per i prossimi Europei, rimanere in alto nel ranking conta anche per i Mondiali 2030, le cui qualificazioni invece si giocheranno col modello della nuova Champions: tutti affrontano tutti, o meglio tutti affrontano lo stesso numero di squadre di pari, medio e inferiore livello. Perdere terreno adesso significherebbe iniziare già in salita il percorso del prossimo quadriennio. Ma cosa serve a Donnarumma, Pio Esposito, Koleosho e al gruppo di giovani convocato da Baldini (età media di 20 anni e sei mesi, la più bassa in assoluto) per difendere la top 20? Almeno una vittoria e un pari tra Lussemburgo e Grecia. Un tempo sarebbe stata una missione quasi di routine. Già: un tempo.