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Italia, nuovo terremoto in arrivo: il Coni contro Malagò. L’ipotesi commissariamento: rischia anche Mancini?

  • Postato il 9 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, nuovo terremoto in arrivo: il Coni contro Malagò. L’ipotesi commissariamento: rischia anche Mancini?

Un nuovo terremoto all’orizzonte del calcio italiano. La decisione del Coni di riaprire il caso sull’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC rischia di rimandare indietro l’orologio di oltre tre mesi. Una battaglia che in questo momento sembra anche politica e non solo tecnica e legale che rischia di creare nuovi problemi alla nazionale di Roberto Mancini.

La decisione della Procura del Coni

Qualche giorno fa il caso sembrava rientrato, ora di improvviso si riapre. La Procura generale dello sport del Coni ha deciso infatti di respingere la richiesta di archiviazione della Figc riguardo la posizione del nuovo presidente Giovanni Malagò. Una decisione firmata dal procuratore generale Ugo Tacer che mette un freno alle decisioni del collega della Federazione, Giuseppe Chine. Il nodo al centro della vicenda è sempre lo stesso, quello del testamento. Una questione che era stata sollevata dall’ex calciatore Renato Miele secondo il quale, Malagò non sarebbe stato in regola con il tesseramento federale nel momento della sua candidatura come presidente. Non si tratta di un dettaglio da poco, visto che lo statuto della FIGC prevede il tesseramento come un requisito vincolante.

Tra gli scenari anche l’ipotesi commissariamento

Un botta e risposta a suon di carte bollate. Il procuratore Chiné aveva archiviato la pratica e ora di fatto si trova costretto a riaprire il procedimento. C’è anche ci parla di una battaglia politica tra le parti con la palla che ora passa di nuovo alla FIGC che dovrà rispondere punto per punto alla relazione e alla domande poste da Tacer. Fino alla fine di questa situazione, il vertice del calcio italiano rimane in un limbo di incertezza. Tanti gli scenari che si possono allargare nei prossimi mesi, tra cui anche quello della decadenza formale di Malagò fino all’ipotesi di commissariamento. La Federcalcio rischia di tornare indietro di tre mesi, allo scorso giugno e in una situazione di incertezza probabilmente senza precedenti.

I rapporti tesi con il Coni e il futuro di Mancini

La decisione del procuratore Taucer di riaprire la vicenda testimonia anche di un clima sorprendentemente teso tra il Coni e Giovanni Malagò, che del Comitato Olimpico è stato presidente dal 2013 al 2025. Dodici anni in cui lo sport italiano ha raggiunto grandi successi e proprio per questo motivo stupisce la tensione che si è creata nelle ultime settimane. Uno dei casi che ha sollevato problemi è stata la nomina di Nadia Bianchedi, vicepresidente vicaria del Coni, a capodelegazione della nazionale azzurra. Una data importante sarà quella del prossimo 15 settembre quando la Giunta del Coni si riunirà (con Malagò presente in quanto membro CIO) nella quale si potrebbe decidere anche la decadenza del presidente.

Cosa succede con Roberto Mancini? Uno di momenti di maggiore difficoltà per Malaò è arrivato proprio sulla scelta del commissario tecnico. L’arrivo di Maldini e Leonardo nelle vesti di direttore tecnico e consigliere si è esaurito dopo la bocciatura della candidatura di Pirlo. Il presidente è così tornato sulla sua scelta iniziale puntando su Roberto Mancini. Difficile se non impossibile pensare che il ruolo del ct sia in discussione, anche se dovesse arrivare una clamorosa decisione sul futuro di Malagò. Di certo però la situazione per un movimento in crisi, dopo la mancata qualificazione a tre mondiali di fila, non è esattamente ideale.

Autore
Virgilio.it

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