Italia, Mancini vuol copiare Spalletti: le mosse per battere la Francia
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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L’Italia si prepara alla sfida contro la Francia con un problema da risolvere soprattutto in fase difensiva. Gli azzurri hanno incassato tre gol nelle prime due gare della gestione Roberto Mancini, mostrando qualche difficoltà quando gli avversari hanno attaccato con velocità. Il commissario tecnico ha finora insistito sulla linea a quattro, nonostante molti dei suoi difensori siano abituati a giocare in una retroguardia a tre nei rispettivi club. A Parigi servirà quindi trovare maggiore equilibrio, con Bastoni al centro, Kayode e Calafiori sulle fasce e una maggiore protezione davanti alla difesa.
- Difesa a quattro, ma serve più equilibrio
- Bastoni al centro, Kayode e Calafiori sulle fasce
- Mancini guarda anche alle idee di Spalletti
- Contro la Francia servirà difendere in undici
Difesa a quattro, ma serve più equilibrio
Il principale tema di lavoro a Coverciano riguarda la tenuta della retroguardia. Contro il Belgio l’Italia ha concesso troppo spazio tra centrocampo e difesa, permettendo agli avversari di attaccare la profondità e di muovere la linea azzurra. Anche in Turchia, dopo un primo tempo controllato, la squadra ha sofferto quando la partita è diventata più intensa e Scalvini e Bastoni sono stati presi in velocità. Mancini non ha mai utilizzato una difesa a tre e sembra intenzionato a proseguire sulla strada della linea a quattro, cercando però di migliorare i collegamenti tra i reparti. La sfida con la Francia potrebbe quindi diventare un test importante per verificare la tenuta del sistema.
Bastoni al centro, Kayode e Calafiori sulle fasce
Le indicazioni sulla formazione sembrano portare verso alcune certezze. Bastoni appare destinato a occupare una delle due posizioni centrali, grazie alla sua esperienza e alla capacità di impostare da dietro. Al suo fianco resta il ballottaggio tra Scalvini e Mancini, una scelta che il commissario tecnico potrebbe rimandare fino alle ultime ore. Sulle fasce, invece, sembrano esserci meno dubbi: Kayode ha impressionato a Bursa con una prestazione caratterizzata da ritmo e spinta offensiva. A sinistra dovrebbe tornare Calafiori, rimasto a riposo in Turchia anche in vista dell’impegno contro i francesi.
Mancini guarda anche alle idee di Spalletti
Per trovare maggiore solidità l’Italia potrebbe guardare anche alle soluzioni utilizzate in passato da Luciano Spalletti, pur senza abbandonare il sistema a quattro. Proprio in Francia si vide la miglior Nazionale di don Luciano, capace di andare a vincere 3-1 dando spettacolo. Il punto non è soltanto il numero dei difensori, ma la capacità dell’intera squadra di accorciare le distanze e proteggere la retroguardia. Una delle possibili chiavi è Tonali davanti alla difesa, in una posizione da playmaker che gli consenta di partecipare alla costruzione ma anche di schermare meglio la linea arretrata. Il centrocampista può portare esperienza e intensità, ma da solo non può colmare gli spazi. Anche le mezzali dovranno quindi lavorare senza palla e abbassarsi quando la Francia proverà ad aumentare il ritmo.
Contro la Francia servirà difendere in undici
La sfida di Parigi rappresenta un banco di prova completamente diverso rispetto alle precedenti uscite. La Francia può mettere sotto pressione la linea difensiva con velocità, qualità individuale e continui movimenti tra le linee, motivo per cui l’Italia non potrà permettersi di lasciare isolati i propri centrali. La priorità sarà mantenere una squadra corta, evitando quella distanza tra mediana e difesa che ha favorito il Belgio. Mancini dovrà dunque chiedere sacrificio anche agli uomini offensivi e alle mezzali, perché la fase difensiva non può essere affidata soltanto ai quattro difensori. L’obiettivo è arrivare alla sfida con una struttura più compatta, senza rinunciare alla possibilità di attaccare quando si presenteranno gli spazi.