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Italia, Malagò s’è stufato: lo sfogo sul c.t. che sa di rottura con Maldini

  • Postato il 27 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, Malagò s’è stufato: lo sfogo sul c.t. che sa di rottura con Maldini

“Ora ci penso io”. Questo il senso dello sfogo di Giovanni Malagò, che annunciando per domani la soluzione del caso c.t. dell’Italia sembra procedere allo strappo definitivo col d.t. Paolo Maldini. Ma su chi avrà deciso di puntare il numero uno della Federcalcio per la panchina della Nazionale?

Italia, la svolta di Malagò per il c.t.

L’evoluzione e il triste accantonamento della candidatura di Andrea Pirlo al ruolo di c.t. dell’Italia potrebbero aver segnato una frattura profonda tra Giovanni Malagò e Paolo Maldini, il d.t. azzurro la cui nomina è stata, di fatto, il primo atto dell’ex numero uno del Coni una volta diventato presidente della Figc. Da diverse ore si parla di un possibile addio dell’ex capitano del Milan – con Giorgio Chiellini chiamato a sostituirlo – ma in attesa di ulteriori sviluppi non possono non passare inosservate le ultime dichiarazioni di Malagò, passato da un approccio “collegiale” alla questione c.t. a uno decisionista, da capo del calcio italiano.

Lo sfogo di Malagò: ce l’ha con Maldini?

All’uscita dalla Figc, infatti, Malagò si è lasciato andare a quello che è sembrato qualcosa in più di uno sfogo sulla questione commissario tecnico. “Sto lavorando, il c.t. arriverà a breve, entro domani”, ha detto Malagò: poche parole che potrebbero però appunto rivelare una svolta nel modus operandi del presidente federale. Fino a oggi, infatti, Malagò aveva sottolineato come la scelta del c.t. fosse il frutto di un lavoro di gruppo – con Maldini e Leonardo – inserito all’interno di un più ampio programma di riforma del calcio italiano. Quel “sto lavorando”, coniugato al singolare, rappresenta un elemento di novità.

Malagò e la “brutta figura” sul c.t.

Come se non bastasse, c’è un’altra frase che Malagò si è lasciato scappare e che sembra nascondere una bacchettata a Maldini e Leonardo. Quando gli vengono riportate le parole del Ministro dello Sport Andrea Abodi, che riguardo alla questione c.t. ha dichiarato che la Figc ha bisogno di “rimediare a una brutta figura”, Malagò ha sbottato: “Bisogna vedere chi l’ha fatta, la brutta figura”. Un’accusa a Maldini per non aver vagliato i legami di Pirlo con gli sponsor russi?

Infine, il terzo indizio: Malagò non ha voluto parlare di Maldini e commentare le voci di un suo possibile addio.

Quale c.t. vuole Malagò

Ma qual è il c.t. che Malagò potrebbe annunciare domani, magari in Consiglio Federale, facendo tutto di testa propria? Roberto Mancini era tra i favoriti del presidente prima di affidarsi a Maldini, mentre Antonio Conte rimane il preferito della Lega Calcio Serie A e le sue quotazioni potrebbero risalire se davvero il d.t. azzurro decidesse di dimettersi e Chiellini venisse chiamato al suo posto.

Tuttavia, ogni ipotesi resta aperta, anche per le parole pronunciate dallo stesso Malagò prima dello sfogo all’esterno della Federcalcio. Al Sole 24 Ore il presidente Figc aveva infatti ribadito la necessità di “modificare tutta la filiera del calcio sotto il profilo della formazione”. Insomma di riformare il calcio italiano nel suo complesso, non limitandosi a nominare un nuovo c.t.: ovvero, il piano che Maldini aveva intenzione di seguire puntando su Pep Guardiola e poi, dopo il no del catalano, su Pirlo. Se Maldini avesse scelto di restare, con lui resterebbero vive anche le opzioni legate ai nomi di Stefano Pioli e Raffaele Palladino. Malagò, ad ogni modo, sembra deciso a dire l’ultima parola.

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Virgilio.it

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