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Italia, Malagò rivela il capodelegazione azzurro, chiarisce i rapporti con Mancini e Conte e si schiera su caso Infantino

  • Postato il 9 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, Malagò rivela il capodelegazione azzurro, chiarisce i rapporti con Mancini e Conte e si schiera su caso Infantino

Nè il ritorno di Buffon, nè Bergomi, nè Ranieri nel doppio ruolo. E’ un nome a sorpresa quello che caccia il presidente federale per il ruolo di capodelegazione della Nazionale. Malagò lo rivela in un’intervista esclusiva alla Gazzetta, si tratta di Diana Bianchedi. L’ex schermitrice, due ori olimpici a squadre ottenuti a Barcellona 1992 e a Sydney 2000, due ori europei (1999 e 2001) e un bronzo (1998) nel fioretto a squadre, è vicepresidente del Coni.

La scelta di Malagò

Malagò spiega le ragioni di una decisione sorprendente: “Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, richiesta degli appassionati, della gente, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte, Diana gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni. Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi…”.

Il rapporto con Maldini

Poi il presidente riavvolge il nastro di queste settimane burrascosa da Maldini (“Lo incontrerò dopo le vacanze. La decisione, sua e di Leonardo, di fare un passo indietro rientra in quella che io chiamo linearità di comportamento… è andata così”) a Pirlo: “Era tutto fatto, credetemi. Tutto pronto per l’annuncio, poi la storia della collaborazione di Andrea con un sito di scommesse russo. Cosa avrei dovuto fare? Non ci ho dormito, ma, alla fine, sono convinto di aver preso la decisione più opportuna”.

Da Guardiola a Mancini

Un chiarimento necessario anche sulla suggestione Guardiola, perché è stato sbandierato il suo nome ai 4 venti? “E perché non farlo quando la pista Guardiola era diventata di dominio pubblico? Provare a portare Pep sulla panchina azzurra rispondeva a una precisa filosofia calcistica di Paolo e Leo…Siamo nel 2026, se cominciano a girare foto di Maldini e Leonardo a Barcellona, il dado è tratto, nascondere l’evidenza diventa impossibile”.

Tra le critiche che gli sono state mosse c’è quella di aver favorito gli amici, come Mancini: “Il ct giusto e condiviso con Claudio Ranieri. Giusto perché Mancini conosce l’ambiente, conosce gran parte dei ragazzi azzurri, sa dove girarsi per valorizzare il talento giovane. A proposito dei giocatori, in molti, in quelle ore, mi hanno scritto per dirmi che sarebbe stato il ct migliore, non c’è solo il messaggio di Donnarumma di cui vi ho già parlato. Ci conosciamo, da tempo. Abbiamo giocato un paio di partite tra ‘vecchietti’ al circolo, ma non ci siamo mai frequentati. Si tratta di una narrazione che va così, ma che non ha senso tirare fuori per spiegare una scelta, la più logica in questo momento. L’ho chiamato solo dopo che era finita la partita con Pirlo. ‘Sì, me la sento’, la sua risposta, e se la sentiva anche di rispondere alle domande sulla rottura del rapporto con la federazione per andare in Arabia. Una cosa fatemela dire: ha firmato il contratto in meno di due minuti, quasi senza leggerlo”.

Il no a Conte

I club di Serie A però volevano Conte: “Non tutti, a dire la verità. Ma la maggioranza sì, è vero, volevano che scegliessimo Antonio. Fatemelo ringraziare per le parole che ha sempre detto, per l’atteggiamento di chi vuole il bene della Nazionale: noi non lo abbiamo mai contattato“. Sugli stadi per Euro2032 non si sbilancia (“Non spetta a me dirlo, ma agli uffici tecnici. Certo potrebbe accadere di avere dentro la lista le cinque grandi città italiane, Torino, Milano, Roma, Firenze e Napoli”) prima di chiudere sulla vicenda Infantino: “Noi siamo l’Italia e l’Italia è legata in modo indissolubile con l’Uefa”..

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Virgilio.it

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