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Italia, la rivincita di Mancini: da traditore a eroe ma c'è anche una critica dei tifosi

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, la rivincita di Mancini: da traditore a eroe ma c'è anche una critica dei tifosi

Da traditore a eroe il passo, nel calcio, può essere brevissimo. Soprattutto quando a cambiare è il verdetto campo. Roberto Mancini lo sa bene ed è per questo che ha accettato di riguidare gli Azzurri. Nel 2023 aveva lasciato la Nazionale tra polemiche, dopo la rottura con la Figc e la scelta dell’Arabia Saudita. Per molti era diventato l’uomo che aveva voltato le spalle all’Italia. Oggi, poco più di tre anni dopo, il sentimento è cambiato. Non è ancora una riabilitazione completa, perché il passato non si cancella, ma il Mancini-bis ha rimesso in circolo qualcosa che sembrava smarrito: la speranza.

Dal buio alla luce

Il percorso non è stato lineare. Anzi. Il nuovo debutto all’Olimpico contro il Belgio era stato un colpo durissimo: 0-2, una squadra impaurita, i fischi del pubblico e la sensazione che la ricostruzione dovesse ripartire ancora una volta da zero. Poi, però, Mancini ha cambiato pelle e soprattutto ha cambiato l’Italia. A Bursa è arrivata la risposta che serviva: 4-1 alla Turchia, con una squadra più aggressiva, coraggiosa, verticale. Non la Nazionale del possesso fine a se stesso, ma un’Italia capace di correre, attaccare gli spazi e dare responsabilità ai giovani.

A Parigi è arrivata la conferma più pesante. Contro la Francia di Zidane gli Azzurri hanno sofferto, hanno incassato il gol di Olise, ma non si sono disuniti: Bastoni ha pareggiato e Donnarumma ha messo la firma sul punto con alcune parate decisive. Un 1-1 che vale molto più di un pareggio: perché è arrivato allo Stade de France e contro una delle squadre più attrezzate del torneo.

Un’Italia più giovane, più affamata

La vera rivoluzione, però, è nei nomi. Mancini ha avuto il coraggio di aprire le porte della Nazionale a una generazione nuova. Kayode ha conquistato la fascia destra, Romano ha mostrato personalità in mezzo al campo, Vergara e Doumbia hanno portato fantasia e strappi, mentre Pio Esposito si è preso il posto di centravanti con la forza dei gol e della fame.

Non è soltanto una questione anagrafica. È cambiata la mentalità degli Azzurri. I giovani non sono più convocati per fare numero o per accompagnare i senatori: giocano. E quando entrano, incidono anche. È il segnale più importante della nuova Italia di Mancini.

Il calcio è tornato a essere coraggioso

E poi c’è il gioco. Non ancora perfetto, non ancora continuo, ma riconoscibile già dalla trasferta di Bursa quando il possesso palla era tutto a favore degli Azzurri. L’Italia prova a costruire, cerca ampiezza, porta dentro gli esterni, alterna possesso e verticalizzazioni. Soprattutto, non ha più paura dell’avversario.

Il 3-1 alla Turchia di Bologna è stato l’ultimo tassello del primo ciclo. Scamacca ha aperto la partita, Calafiori ha rimesso avanti gli Azzurri dopo il momentaneo pareggio turco e Pio Esposito ha chiuso i conti nel finale. Una vittoria arrivata dopo nove cambi rispetto alla sfida con la Francia e con una squadra stanca, ma capace di reagire alle difficoltà.

Dal quarto posto al secondo

Il risultato più evidente è la classifica. Dopo il disastroso esordio con il Belgio, l’Italia sembrava destinata a una lunga rincorsa ma ora tutto è riaperto. Quattro partite dopo è seconda nel Gruppo A1, alle spalle della Francia, con il destino ancora nelle proprie mani. Il 3-1 alla Turchia ha garantito almeno il terzo posto e ha rilanciato concretamente la corsa ai quarti di finale. La trasformazione è tutta qui: dalla paura della retrocessione alla possibilità di giocarsi l’accesso ai quarti. Non è ancora una grande Italia, sarebbe prematuro dirlo. Ma è tornata a essere un’Italia credibile.

Adesso arriva il momento della verità. Il 12 novembre l’Italia affronterà la Francia in casa, poi il 15 novembre sarà di scena a Bruxelles contro il Belgio. Due partite che diranno quanto vale davvero questa rinascita e soprattutto se gli Azzurri riusciranno a conquistare i quarti di Nations League. Prima la Francia, poi il Belgio. Prima la squadra che ha imposto il pareggio a Parigi, poi quella che aveva aperto la Nations League con una sconfitta all’Olimpico. È quasi un cerchio che si chiude.

I tifosi apprezzano il ct

Mancini, nel frattempo, si è ripreso il centro della scena. Da uomo accusato di aver abbandonato l’Italia a c.t. che oggi la sta ricostruendo. C’è chi scrive: “Non avrei mai usato Baldini come traghettatore: avrebbe potuto portare le sue idee e i suoi ragazzi alla Nazionale maggiore; ma ho sempre stimato Mancini: mi piace come fa giocare; ha scoperto e scopre tanti giovani e ha vinto tantissimo. Quindi, in ogni caso, meglio così.” E ancora: “Da Italia-Turchia 3-1 di UEFA Nations League ad Italia-Polonia 6-2 di under-21 con i giovani azzurri di Baldini qualificati per i campionati europei di categoria. Quindi ? Raddoppio, da 3-1 a 6-2 !!!”

I tifosi sostengono il ct: “Quattro gare in pochi giorni hanno lasciato inevitabilmente un po’ di stanchezza, ma l’Italia ha chiuso il ciclo con il 3-1 sulla Turchia. Mancini promuove il gruppo e guarda già a novembre, quando la qualificazione passerà anche dal Belgio. Per me stiamo guarendo.” E ancora: “In tanti lo abbiamo criticato, ma questa Italia sta dando risposte. È arrivato il momento di ricredersi?”

Per i tifosi ci sono sensazioni positive: “Queste 4 partite lasciano sensazioni positive, la strada è lunga ma i segnali sono incoraggianti. L’Italia di Mancini è partita. Gruppo, idee e giovani. Un bel bagliore, ma sempre calma.” C’è poi chi scrive: “Mancini mi aveva già stupito nella prima avventura in Nazionale, ricordo che mi aspettavo un gestore e invece era uno che dava un indirizzo ben preciso. Non sarà il massimo di simpatia ma la squadra la fa giocare bene e con coraggio. Bravi ragazzi e bravo Mister.”

Non si placano i commenti sul web: “Un primo tempo così così, poi l’Italia «young» subentrata poco dopo la ripresa gestisce meglio il gioco, rimonta subito l’1-1 della Turchia e finisce in crescendo. Conquistiamo il 2º posto in classifica dietro la Francia. Bene così Mancio.” E infine: “Bravo Roberto Mancini che si conferma uomo di grande carisma e un ottimo CT. Nessuno avrebbe immaginato questa classifica anche se, va detto, le 2 vittorie sono arrivate contro una Turchia in disarmo. Però il pari a Parigi dà fiducia.”

La polemica su Samuele Inacio

Bastava solo un minuto per blindare un grande talento come Samuele Inacio con la maglia dell’Italia ma Mancini non l’ha fatto mai neanche subentrare. Ora per la stellina del Borussia Dortmund c’è la possibilità che il Brasile possa convocarlo in nazionale maggiore e strapparlo all’Italia. I tifosi sul web restano perplessi per questa scelta del ct Mancini: “E ora il Brasile può tornare in gioco per un talento che potrebbe cambiare tanto nell’attacco della Nazionale per i prossimi 10 anni! Una scelta davvero incomprensibile“. E ancora: “ma poi che lo ha messo a fare frattesi al posto di Inacio?”

C’è poi chi scrive: “Inacio va bene come ala sinistra nel 4-3-3 se va in Brasile col cavolo che gioca titolare con raphinha etc … quindi meglio in italia, poi ha dichiarato molteplici volte di sentirsi italiano essendo stato anche capocannoniere per la U17 italiana” E ancora: “Si, se poi al prossimo giro, a Inacio tocca dover scegliere di nuovo tra Italia e Brasile, solo per non averlo messo anche solo nel recupero, al posto di quel raccomandato di Maldini che ha giocato per la Turchia, la colpa di chi è?”

Non si placano gli animi sul web: “Una buona Italia batte ancora la Turchia e chiude questo primo ciclo a 7 punti. Dopo l’avvio in salita con il Belgio l’Italia è salita di livello ed ha fatto vedere belle cose. Presto per sentenziare, ma le sensazioni sono buone. L’unico neo di questa sosta è la gestione di Inacio che avrebbe dovuto avere minuti: in questo modo il Brasile può ancora convocarlo. L’Italia non può permettersi di perdere un talento simile.”

La polemica continua: “Difficile da capire su Inacio, sinceramente… nonostante ciò, inizio di lavoro molto positivo di Roberto Mancini.” E infine: “Tutta italia vuole vedere sto Inacio , e lui non lo metterà fino al 92 esimo giusto per fargli prendere la Presenza.”

Autore
Virgilio.it

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