Italia, il nuovo Tresoldi si chiama Ejodamen: ha 15 anni, gioca nel Borussia ed è considerato il nuovo Bellingham
- Postato il 7 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Nicolò Tresoldi è nato in Italia, ma ha scelto la Germania e oggi è il capitano e il goleador dell’Under 21 tedesca. Justin Ehikioya Ejodamen ha fatto il percorso opposto: è nato in Germania, gioca nel settore giovanile del Borussia Dortmund e ha già indossato la maglia dell’Italia Under 16. All’orizzonte si profila una nuova sfida tra Italia e Germania (ma può essere selezionato anche dalla Nigeria), anche se la priorità – per ragioni anagrafiche – va all’attaccante del Club Brugge. Ejodamen, però, è un predestinato, tanto da aver attirato l’attenzione dei grandi club europei. Pensate: a Dortmund lo considerano già il nuovo Bellingham. E da quelle parti, di giovani bravi, se ne intendono.
- Chi è Justin Ehikioya Ejodamen, talento italiano cresciuto nel Dortmund
- Perché lo chiamano il nuovo Bellingham
- Ejodamen e il gol da centrocampo diventato virale
- Barcellona, Juventus, Milan e Arsenal: quante big vogliono Ejodamen
- Un altro duello Italia-Germania dopo Tresoldi?
- Quanti italiani nel Borussia: un serbatoio per Mancini e Baldini
Chi è Justin Ehikioya Ejodamen, talento italiano cresciuto nel Dortmund
Justin Ehikioya Ejodamen è nato il 19 aprile 2011 in Germania. Ha 15 anni, è un centrocampista di piede destro e gioca nel settore giovanile del Borussia Dortmund. Il suo percorso nel club è iniziato nel 2022, quando era nell’U12, e da allora ha seguito la crescita nel vivaio giallonero. A settembre è arrivata anche la convocazione con l’Italia Under 16, un segnale che lascia ben sperare in ottica futura. Sì, perché Ejodamen può rappresentare anche Germania e Nigeria.
Perché lo chiamano il nuovo Bellingham
Il paragone con Jude Bellingham non nasce soltanto perché Ejodamen gioca nel Borussia Dortmund. Il quindicenne ha caratteristiche che ricordano il profilo del centrocampista inglese: fisico già importante, qualità tecnica, capacità di muoversi in più zone del campo e propensione agli inserimenti. I media tedeschi lo descrivono come un centrocampista moderno, capace di giocare in posizione centrale e di accompagnare l’azione.
Ejodamen e il gol da centrocampo diventato virale
Il nome di Ejodamen ha iniziato a circolare con maggiore insistenza dopo un gol segnato durante la BZS Youth Trophy Cup, torneo giovanile disputato nei Paesi Bassi. Il centrocampista ha visto il portiere avversario lontano dalla porta e ha calciato direttamente dalla zona del centrocampo. Il pallone è finito in rete e il video dell’azione è diventato subito virale.
Barcellona, Juventus, Milan e Arsenal: quante big vogliono Ejodamen
Il Barcellona è stato uno dei primi grandi club a fiondarsi sul giovane calciatore. Le indiscrezioni riportate dalla stampa spagnola e tedesca parlano di osservatori blaugrana molto attenti alla crescita del centrocampista. Anche Juventus e Milan hanno raccolto informazioni sul ragazzo, mentre tra le big di Premier League che lo seguono figurano Arsenal e Chelsea. Ma il Borussia non ha alcuna intenzione di perdere il suo nuovo Bellingham.
Un altro duello Italia-Germania dopo Tresoldi?
Il caso Ejodamen ricorda, a parti invertite, quello di Tresoldi. L’attaccante è nato a Cagliari, ma a livello giovanile ha scelto di rappresentare la Germania e oggi è la punta di diamante dell’Under 21. Mancini e Klopp lo hanno contattato al momento delle convocazioni per la Nations League, ma il giocatore ha detto no a entrambi: prenderà una decisione solo dopo l’Europeo di categoria in programma nel 2027. Ejodamen, invece, è nato in Germania, ma ha già scelto l’Italia Under 16. Per il futuro chissà, ma c’è da scommettere che l’Italia – a partire proprio da Mancini – farà di tutto per non lasciarsi sfuggire questo talento.
Quanti italiani nel Borussia: un serbatoio per Mancini e Baldini
Ejodamen non è l’unico italiano che il Borussia Dortmund sta facendo crescere. Nel gruppo dei giovani azzurri del club ci sono anche Samuele Inacio, Luca Reggiani e Filippo Mané. Tutti e tre hanno già esordito nella Nazionale maggiore durante l’interregno di Silvio Baldini, ma Inacio è stato convocato da Mancini anche per la Nations League, senza tuttavia scendere in campo.
Proprio il figlio d’arte, 18 anni, è al centro di un piccolo caso: ci si aspettava che giocasse qualche minuto almeno nell’ultima partita contro la Turchia, invece è rimasto in panchina. Pur avendo dichiarato che il suo sogno è indossare la maglia dell’Italia, resta selezionabile dal Brasile di Ancelotti. Ed è un rischio che l’Italia non deve permettersi di correre in futuro.