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Italia fuori dai Mondiali, il flop della 4x100 è un caso: solo Jacobs non basta, ipotesi Furlani. La difesa di Mei e La Torre

  • Postato il 4 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia fuori dai Mondiali, il flop della 4x100 è un caso: solo Jacobs non basta, ipotesi Furlani. La difesa di Mei e La Torre

La staffetta 4×100 maschile quella che aveva fatto esplodere di gioia milioni di italiani alle Olimpiadi di Tokyo ora diventa un problema. L’Italia manca la qualificazione proprio nella disciplina in cui negli ultimi anni aveva brillato. L’assenza di Marcell Jacobs e Filippo Tortu è stata sicuramente pesante ma non spiega tutte le ragioni di un flop che per certi versi era anche annunciato. Le possibilità di essere in gara a Pechino non sono finite ma serve una scossa, anche immediata.

Il flop della 4×100

L’Italia è al momento fuori dai Mondiali. L’antipasto in Botswana sulla staffetta veloce maschile era poco promettente sin dalla vigilia. E le conferme sono arrivate nel momento delle batterie con il quartetto composto da Samuele Ceccarelli, Filippo Randazzo, Fausto Desalu e Chituri Ali che ha firmato un 38”74 decisamente lontano dai tempi migliori.

Le cose non sono andate meglio la domenica quando gli azzurri avevano la seconda possibilità di strappare un passo per i Mondiali di Pechino grazie ai ripescaggi. Soltanto le prime due ottenevano il tagliando iridato con gli azzurri che si sono piazzati al quarto posto alle spalle di Cina, Ghana e Kenya con un 38”47 che di certo non poteva garantire neanche speranze di qualificazione. La Torre ha schierato un’altra formazione inedita composta dal giovane Eduardo Longobardi, Filippo Randazzo, Fausto Desalu e Chituru Ali.

Il ritorno di Jacobs e l’ipotesi Furlani

Sembra passata un’eternità da Tokyo 2021 eppure in realtà le premesse per una staffetta capace di continuare a essere rilevante in ambito internazionale c’erano tutti. Di sicuro manca Marcell Jacobs che dopo un buon 2024 ha vissuto un’ultima stagione a dir poco complicata. Già agli Europei sarà affidata a lui la speranza di dare una scossa alla squadra ma da solo non basta. A Gaborone mancava un veterano come Lorenzo Patta ma anche Filippo Tortu. Il duecentista è stato fermato da un infortunio che potrebbe portarlo anche agli Europei in ritardo di condizione. Chituru Ali era la grande speranza nel 2024, capace di correre un convincente sub 10 per poi perdersi completamente nella scorsa stagione. E l’esperienza in Botswana è stata tra le prime in staffette. I giovani come Longobardi, Tardioli e Bernardi non possono di certo garantire il salto di qualità almeno nell’immediato. E chissà che una possibilità non possa essere rappresentata da Mattia Furlani che ha più volte espresso la volontà di mettersi alla prova anche sui 100.

La difesa di Mei e La Torre

Lo si sapeva sin dalla vigilia che riuscire a classificare la staffetta 4×100 ai Mondiali di Pechino sarebbe stata impresa complicata. Le assenze che hanno privato la squadra azzurra di tre dei quattro eroi di Tokyo erano pesanti. E dopo il flop a Gaborone arriva la difesa di ufficio del presidente Mei: “Dobbiamo fare gli esami di riparazione nel 2027 quando speriamo di poter schierare una formazione che abbia più frecce al proprio arco”. Mentre il dt La Torre gioca in difesa: “La 4×100 maschile è un cantiere aperto ma è stata decorosa in un contesto mondiale elevatissimo. Si è decisamente alzato il livello. Se non fai meno di 38 secondi vai fuori dalle otto al mondo”.

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Virgilio.it

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