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Italia, esperimenti vietati per Mancini: perché un flop in Nations League sarebbe un disastro totale

  • Postato il 22 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, esperimenti vietati per Mancini: perché un flop in Nations League sarebbe un disastro totale

L’Italia si è messa nella condizione di non poter più sbagliare, praticamente mai. Da nazione dominante nel mondo del calcio a una costretta a inseguire per uscire da una crisi in cui è caduta nel corso degli ultimi anni. Roberto Mancini arriva sulla panchina azzurra con il compito di provare a riportare il movimento fuori da queste difficoltà, deve riformare ma allo stesso tempo non può concedersi il lusso di rischiare troppo. La Nations League non è solo una competizione di “prestigio”, può essere decisiva per Europei e Mondiali.

La linea giovane di Mancini

Convocazioni extralarge per Roberto Mancini, nove esordienti e tanti giovani. Le prime mosse da commissario tecnico (per la seconda volta) sono più che eloquenti. La volontà è quella di aprire un nuovo ciclo che porti l’Italia verso i prossimi Mondiali. E le scelte del Mancio sono state molto nette, qualche senatore è rimasto a casa ma soprattutto ci sono tanti giovani che bisogna osservare da vicino per capire quello che potranno dare nei prossimi 4 anni. Pessina, Ghilardi, Kayode, Koudiao, Romero, Doumbia e ancora Sebastiano Esposito, Vergara e Zoma: questa potrebbe essere l’Italia del futuro.

Mancini nella conferenza che apre questa finestra per le nazionali è stato chiaro: “Ne ho chiamati tanti per conoscerli direttamente e avere una squadra forte in futuro. Ma dobbiamo anche essere veloci nel capire chi potrà stare con noi per i prossimi 4 anni”.

Belgio, Turchia e Francia: il girone da incubo

La Nations League rappresenta il primo importante banco di prova per l’Italia. La squadra di Mancini è stata inserita in un vero e proprio girone di ferro: debutto con il Belgio venerdì 25 settembre, poi la sfida con la Turchia di Montella in programma lunedì 28 e ancora il match in casa della Francia del 2 ottobre prima dell’ultima sfida della finestra con il secondo confronto (stavolta in casa) con la Turchia. Quattro match complicatissimi e di certo non l’esordio soft che si poteva sperare per la nuova avventura del Mancio, i giudizi saranno severi sin dalla prima uscita ufficiale.

Il rischio verso Europei e Mondiali

Tanti giovani ma pochi esperimenti. La situazione difficile dell’Italia mette Mancini in una posizione decisamente scomoda. Da una parte c’è la necessità di provare a cambiare qualcosa nelle convocazioni e nella ricerca del talento con l’inserimento di giocatori giovani, dall’altra la necessità di provare a fare risultati sin da subito. Mancini non ha tempo per esperimenti. La Nations League non ha il blasone di altre competizioni ma assegna punti importanti anche in chiave ranking e in vista delle prossime qualificazioni di Europei e Mondiali. Dopo il catastrofico flop con la Bosnia, l’Italia è crollata al 15esimo posto del rakming Fifa. Non c’è ancora da allarmarsi ma è fondamentale evitare altri passi falsi altrimenti il rischio è quello di ritrovarsi anche fuori dalle teste di serie nelle prossime qualificazioni, con conseguenze che potrebbe essere devastanti.

Autore
Virgilio.it

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