Italia esangue, pochi donatori e trasfusioni in crisi: “Manca lo 0 positivo”. Allarme in Lazio, Sicilia e Campania
- Postato il 4 settembre 2026
- Salute
- Di Il Fatto Quotidiano
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Donatori di sangue, abituali o debuttanti, sono oggi più che mai necessari per garantire il corretto funzionamento del sistema sanitario. A segnalarlo è il Centro Nazionale Sangue che ha indicato in Lazio, Campania e Sicilia le maggiori criticità. Il sistema trasfusionale è in sofferenza perché non è in grado di compensare con le eccedenze di altre regioni. Il gruppo sanguigno che scarseggia maggiormente è lo 0 positivo, che è anche il tipo di sangue più comune in Italia (40% della popolazione). Il più richiesto, dunque, ma anche quello col maggior numero potenziale di donatori. Secondo Luca Mele, direttore Uoc di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ospedale Grassi di Ostia, “donare è un gesto dal quale ogni giorno tantissime persone dipendono: pazienti in emergenza, persone sottoposte a interventi chirurgici, bambini e adulti”.
Il Centro nazionale sangue ha chiesto uno sforzo in più alle associazioni dei donatori volontari, con l’obiettivo di incrementare le sessioni di donazione. La Fidas nazionale – Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue – ha lanciato un appello alle strutture associate per intensificare la chiamata dei donatori, non solo quelli periodici che dopo l’estate possono tornare a donare, ma anche chiunque desideri avvicinarsi per la prima volta alla donazione di sangue e plasma.
Marco Liorni, volto Rai e conduttore del programma “L’Eredità”, ha registrato un video per Adnkronos per invitare le persone a donare. “Quando ho saputo dell’iniziativa promossa da Adnkronos in collaborazione con Avis Roma, mi è venuta in mente una canzone di Antonello Venditti: ‘C’è un cuore che batte nel cuore di Roma’. In questo caso parliamo di piazza Mastai, nel cuore di Trastevere. L’appuntamento è per giovedì 10 settembre, a partire dalle 8.30, in piazza Mastai a Trastevere, dove si terrà la raccolta.
Le campagne di sensibilizzazione mobilitano gran parte della popolazione e quella avviata per il 10 settembre viene commentata positivamente anche dall’ex ministra della Salute e vicepresidente dei senatori del Pd, Beatrice Lorenzin: “Tra i giovani manca una vera cultura del dono. Il calo delle donazioni registrato nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni, soprattutto al Sud, è preoccupante. Questa parte di popolazione sembra mobilitarsi soprattutto in occasione delle campagne di sensibilizzazione”.
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