Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Italia-Belgio oltre le scommesse di Mancini: Donnarumma, Tonali e Barella dimostrino di essere dei big

  • Postato il 25 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Italia-Belgio oltre le scommesse di Mancini: Donnarumma, Tonali e Barella dimostrino di essere dei big

Italia-Belgio vale quanto una finale Mondiale. Stiamo esagerando? Forse sì. Oppure no. Perché sarà anche solo una partita di Nations League, che tanti – a torto – snobbano sminuendone l’importanza, ma dentro ai 90 minuti (più recupero) dell’Olimpico c’è tutto. Tutto. Il desiderio smodato di lasciarsi alle spalle l’ultimo fallimento. E la voglia, che poi è un imperativo, di ripartire. Malagò ci ha messo la faccia, anche se qualcuno pensa già di scaricarlo. Anzi, lo ha già fatto. E Mancini si gioca quella credibilità da ricostruire dopo il ‘tradimento’ che lo spinse a lasciare la panchina della Nazionale per inseguire l’offerta da mille e una notte dell’Arabia Saudita. Oltre le scommesse del ct subentrato a Gattuso, alcune delle quali – vedi Coppola e Romano – sono date come titolari contro i Diavoli Rossi, è arrivato il momento che anche i senatori, i big, i calciatori più rappresentativi dell’Italia dimostrino di essere tali. Da Donnarumma a Tonali, da Bastoni (assente per squalifica) e Barella.

Italia-Belgio, le scommesse di Mancini: Coppola e Romano

Mancini ha scelto di non aspettare. La sua prima Italia-bis riparte da 34 convocati e nove volti nuovi, dentro una rosa nella quale il ct ha inserito diverse sorprese, anche per soffiarle alla concorrenza. Contro il Belgio, però, la novità più evidente sarà Alessandro Romano. Il centrocampista del Cagliari, classe 2006, è stato provato da regista nel 4-3-3 e si prepara all’esordio con la Nazionale maggiore dopo il colpo di coda con cui il ct è riuscito a beffare la Svizzera. La nuova Italia del Mancio è stata costruita proprio mescolando giovani e giocatori di maggiore esperienza.

In difesa salgono le quotazioni di Coppola, candidato numero uno a sostituire lo squalificato Bastoni. Il difensore del Paris FC è stato osservato direttamente a Parigi, fornendo risposte molto rassicuranti. Del resto, la seconda squadra della capitale francese è terza in Ligue 1, a +2 sui cugini del PSG. Romano e Coppola – ma nelle successive partite di Nations League ci sarà spazio anche per le altre scommesse del ct – sono la fotografia del cambiamento. Un cambiamento che si è reso necessario dopo la disfatta di Zenica per provare a costruire subito qualcosa di diverso. Ma con una consapevolezza: non si può pretendere che siano i giovani a trascinare una Nazionale ancora ferita.

Mancini cambia, ma non può fare tutto da solo

Il nuovo corso non può basarsi soltanto sui nomi nuovi. Perché dall’altra parte ci sono giocatori che da anni sono dentro la Nazionale, hanno disputato Europei, qualificazioni, partite decisive. L’Italia arriva al Belgio dopo l’ennesima eliminazione. Russia 2018, Qatar 2022, Stati Uniti-Canada-Messico 2026. L’ultima è arrivata il 31 marzo contro la Bosnia: 1-1 dopo i tempi supplementari e sconfitta ai rigori. Una partita nella quale l’Italia ha giocato per circa 80 minuti in dieci dopo l’espulsione di Bastoni al 41’, uno dei senatori. Il punto più basso della storia della Nazionale.

Donnarumma, Bastoni, Tonali e Barella: ora tocca ai big

Gigio Donnarumma è il caso più emblematico. È l’unico dei quattro ad aver attraversato tutte le ultime tre eliminazioni dal Mondiale: era nel gruppo per lo spareggio con la Svezia nel 2017, fu titolare contro la Macedonia del Nord nel 2022 ed è stato capitano e titolare anche nella finale playoff persa con la Bosnia nel 2026. A Zenica ha effettuato diverse parate importanti, ma non ha potuto evitare l’eliminazione ai rigori. Bastoni ha invece vissuto in prima persona l’ultima pagina del fallimento. La sua espulsione ha costretto l’Italia a giocare quasi tutta la partita in inferiorità numerica.

L’esperienza azzurra di Tonali, invece, è stata interrotta dalla squalifica per il caso delle scommesse illegali, prima del ritorno in Nazionale. Nella partita decisiva contro la Bosnia era titolare e ha giocato tutti i 120 minuti senza riuscire a evitare l’ennesima eliminazione. Oggi arriva all’appuntamento con il Belgio dopo un avvio di stagione disastroso al Tottenham e con il fardello dei 116 milioni spesi dal club di De Zerbi per acquistarlo dal Newcastle. Poi c’è Barella. Anche lui titolare nella notte di Zenica: dal centrocampista dell’Inter Mancini si aspetta continuità, non soltanto picchi. Nessuno dimentica lo splendido Europeo vinto nel 2021, con Donnarumma e Barella titolari: ecco, è questa l’immagine che serve per una vera ripartenza, non quella drammatica di Zenica.

I senatori devono guidare la nuova Italia

Mancini ha scelto Romano e Coppola, Doumbia e Inacio, Ahanor e Kouadio, Pessina e Zoma. Ma non può chiedere alle nuove leve di diventare le colonne della Nazionale. Non subito, almeno. Donnarumma è il capitano. Barella e Tonali sono i due centrocampisti di maggiore esperienza della rosa a disposizione del ct. Bastoni, quando tornerà dalla squalifica, sarà il punto di riferimento della difesa insieme a Calafiori. Dimostrino di essere dei big. Perché dopo tre Mondiali guardati da casa, gli italiani non ne possono più delle promesse. È l’ora dei fatti.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti