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Italia anno zero, domani la Figc avrà un nuovo presidente e poi un ct: Malagò o Abete? Dove vedere le elezioni in diretta

  • Postato il 21 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia anno zero, domani la Figc avrà un nuovo presidente e poi un ct: Malagò o Abete? Dove vedere le elezioni in diretta

Il calcio italiano si prepara a una giornata destinata a segnare il futuro della Federazione. Domani, lunedì 22 giugno l’Assemblea Elettiva della FIGC sceglierà il successore di Gabriele Gravina, dimessosi dopo il fallimento della Nazionale nella corsa ai Mondiali. Una crisi sportiva che ha aperto una fase di profondo cambiamento e che ora impone una nuova guida per rilanciare il movimento. A contendersi la presidenza saranno Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, protagonisti di una sfida che va oltre il semplice cambio al vertice. Dal risultato delle urne dipenderanno infatti le strategie per la ricostruzione del calcio italiano, dalla riforma dei campionati allo sviluppo dei giovani talenti, fino alla scelta del prossimo commissario tecnico azzurro, con Mancini al momento in pole.

Dai Mondiali mancati alle dimissioni di Gravina

La corsa verso le elezioni è stata accelerata dal nuovo fallimento della Nazionale, rimasta fuori dalla fase finale della Coppa del Mondo, sconfitta dalla Bosnia nella finale playoff. Un risultato che ha provocato forti tensioni all’interno della Federazione e acceso le critiche nei confronti della gestione di Gabriele Gravina, che ancora oggi continua a difendere alcune sue scelte e l’operato di Gattuso. Di fronte a un clima sempre più difficile e alla richiesta di un cambio di rotta, l’ex presidente ha deciso di rassegnare le dimissioni, aprendo una fase straordinaria che ha portato alla convocazione urgente dell’Assemblea Elettiva. Da quel momento si è aperta la sfida tra Malagò e Abete per la successione.

Un’elezione che vale 516 voti ponderati

Pur essendo composta da 309 delegati, l’assemblea esprimerà un totale di 516 voti attraverso il sistema del voto ponderato, che attribuisce un peso diverso alle varie componenti del calcio italiano. L’area più influente è quella della Lega Nazionale Dilettanti, che dispone del 34% del peso elettorale complessivo. Seguono l’Associazione Italiana Calciatori con il 20%, la Lega Pro con il 17% e gli allenatori con il 10%. Più ridotto, invece, il peso delle leghe professionistiche maggiori: la Serie A vale circa il 12% dei voti complessivi, mentre la Serie B si ferma al 5%. Una distribuzione che continua a riflettere la tradizionale centralità del calcio di base e delle componenti tecniche nella politica federale.

Come si elegge il nuovo presidente

La votazione si svolgerà a scrutinio segreto. Nei primi due turni sarà necessaria la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi per ottenere l’elezione immediata. Se nessun candidato riuscirà a raggiungere la soglia richiesta (pari alla metà più uno dei voti validamente espressi dai delegati aventi diritto), si procederà con un terzo scrutinio di ballottaggio. In quel caso basterà ottenere un voto in più dell’avversario per conquistare la presidenza federale. L’assemblea sarà inoltre chiamata a eleggere i nuovi consiglieri federali che accompagneranno il presidente nel governo della FIGC durante il prossimo quadriennio.

Malagò e Abete, due ricette diverse per il rilancio del calcio

Giovanni Malagò (che ha fatto già promesse importanti agli italiani) punta gran parte della sua strategia sul rafforzamento della competitività economica dei club. Tra le priorità figurano il ritorno di strumenti fiscali simili al Decreto Crescita per favorire l’arrivo di talenti dall’estero, la revisione delle norme sulla pubblicità legata alle scommesse sportive e la destinazione di nuove risorse allo sviluppo dei vivai e delle infrastrutture giovanili. La figura di Mancini come ct è legata alla sua elezione.

Giancarlo Abete propone invece una riforma più strutturale del sistema. Il suo programma prevede una riduzione del numero delle società professionistiche e una revisione dei campionati per migliorare sostenibilità e qualità tecnica. Grande attenzione viene riservata anche alla valorizzazione degli Under 21, considerata uno dei passaggi fondamentali per rilanciare il livello della Nazionale. Entrambi i candidati condividono la necessità di un confronto con il Governo su temi come stadi, incentivi fiscali e nuove fonti di finanziamento per il movimento.

Dove vedere l’Assemblea e l’ipotesi del commissariamento

L’Assemblea Elettiva si svolgerà lunedì 22 giugno al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. La prima convocazione è fissata alle 8.30, mentre la seconda è prevista alle 11. La diretta dell’evento sarà trasmessa a partire dalle ore 12 su Vivo Azzurro TV. Tra le ipotesi più remote, ma previste dallo statuto federale, c’è anche quella di un perfetto pareggio al termine delle votazioni. In tale circostanza verrebbe proclamato presidente il candidato più anziano d’età, criterio che favorirebbe Giancarlo Abete.

Resta però sullo sfondo anche il rischio di una Federazione profondamente divisa. Qualora si verificasse una situazione di stallo tale da impedire l’ordinaria attività dell’organo federale, il CONI potrebbe intervenire con la nomina di un commissario straordinario e la successiva convocazione di nuove elezioni. Uno scenario estremo che il calcio italiano spera di evitare nel giorno chiamato a inaugurare una nuova era.

Autore
Virgilio.it

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