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Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno. Il ministro Sàar: “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”

  • Postato il 28 giugno 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno. Il ministro Sàar: “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”

“Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Israele, Gideon Sàar, dopo che Tel Aviv, su sua proposta, ha approvato all’unanimità il riconoscimento del genocidio armeno avvenuto negli ultimi anni dell’Impero ottomano. “Sostengo il riconoscimento del genocidio armeno”, aveva detto alla vigilia il premier israeliano, Benyamin Netanyahu.

“Ringrazio il primo ministro Netanyahu per il sostegno e i ministri del governo per il loro appoggio unanime all’approvazione della proposta di risoluzione da me promossa per il riconoscimento da parte di Israele del genocidio armeno – ha scritto il ministro su X – In questo modo Israele si unisce alle 32 nazioni che hanno adempiuto al proprio dovere morale riconoscendo la verità storica e respingendo i tentativi di negarla”.

La decisione, secondo l’ufficio dello stesso Sàar, è destinata a suscitare la reazione della Turchia, da sempre contraria a definire i massacri avvenuti tra il 1915 e il 1923 come genocidio. La questione è al centro di un lungo contenzioso internazionale: gli armeni chiedono da decenni il riconoscimento delle uccisioni e deportazioni che avrebbero causato circa 1,5 milioni di morti, mentre Ankara respinge con forza questa ricostruzione storica.

La decisione, notavano nei giorni scorsi i media israeliani, arriva sullo sfondo delle tensioni diplomatiche con Ankara. “Questo non è un atto di ritorsione per l’aperta ostilità, la terribile retorica e le azioni ostili della Turchia, sotto la leadership di Erdogan, nei confronti di Israele. Il fatto che la Turchia promuova narrazioni false contro Israele non le conferisce alcuna immunità rispetto alle verità storiche. Desidero informare il governo di aver ricevuto una lettera di apprezzamento dalla Chiesa armena e dalla comunità armena di Gerusalemme venerdì scorso”, ha in ogni caso dichiarato il ministro degli Esteri israeliano durante la riunione del Consiglio dei ministri. “Nonostante l’ampia e inequivocabile documentazione storica, il genocidio armeno continua ancora oggi a essere oggetto di una campagna istituzionalizzata di negazione e minimizzazione, inclusa una manipolazione della storia, principalmente da parte del governo turco. È ampiamente ritenuto che l’Impero Ottomano abbia commesso crimini che costituiscono genocidio in modo sistematico, con l’obiettivo di distruggere il popolo armeno”, ha aggiunto.

Nella bozza della proposta sottoposta al governo israeliano, si sottolineava “l’obbligo morale e storico” di riconoscere il genocidio e si condannano “i tentativi di distorcere la verità storica di questi eventi”, inclusi quelli attribuiti alla Turchia attraverso la riscrittura dei testi scolastici.

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Il Fatto Quotidiano

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