Iren chiude un semestre solido, Ebitda a 732 milioni e investimenti in crescita a 409 milioni
- Postato il 30 luglio 2026
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- Di Genova24
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Reggio Emilia. Il cda di Iren ha approvato i risultati finanziari consolidati relativi al primo semestre del 2026, delineando un quadro di sostanziale tenuta economica e di continuità negli investimenti infrastrutturali. Nonostante un panorama di mercato caratterizzato da una marcata volatilità dei prezzi delle materie prime energetiche e da fattori climatici penalizzanti, la utility emiliana ha registrato un Margine Operativo Lordo pari a 732,1 milioni di euro, segnando un incremento dello 0,8 per cento rispetto ai 726,2 milioni dello stesso periodo del 2025. L’Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti si è attestato a 181,8 milioni di euro, registrando una flessione contenuta ad appena un punto percentuale rispetto all’anno precedente.
Su questo dato hanno inciso principalmente i maggiori ammortamenti derivanti dall’entrata in funzione dei nuovi impianti e alcuni accantonamenti prudenziali sul fondo svalutazione crediti, dinamiche che sono state solo parzialmente compensate dai benefici ottenuti da un’attenta gestione della struttura finanziaria. I ricavi consolidati del periodo si sono chiusi a 3.257,0 milioni di euro, in calo del 6,6 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2025. Tale contrazione è da attribuire in massima parte alla diminuzione dei volumi energetici forniti, che ha impattato sui conti per oltre 290 milioni di euro, oltre che alla progressiva riduzione delle attività legate agli incentivi fiscali dell’ecobonus. A bilanciare questi elementi negativi ha contribuito il recupero dei prezzi delle commodities, con un impatto positivo stimato oltre i 100 milioni di euro.
L’elemento chiave che ha garantito la stabilità dei margini aziendali risiede nella struttura composita del portafoglio di business: circa il 73 per cento dell’EBITDA complessivo proviene infatti da attività regolate o semi-regolate. Questa caratteristica ha permesso ad Iren di attutire l’impatto della forte contrazione della produzione idroelettrica, scesa del 25,7 per cento a causa della scarsa idraulicità registrata nel Nord Italia nei primi mesi dell’anno e dello svuotamento dei bacini effettuato a fine 2025 per manutenzioni straordinarie. La flessione del comparto idrico, con un peso negativo di 21 milioni di euro, è stata compensata dalla crescita organica dei business a rete, dall’apporto del settore Ambiente e dall’avanzamento del piano di efficienze e sinergie interne che ha già apportato 11 milioni di euro. Sotto il profilo patrimoniale, la generazione di cassa operativa ha raggiunto i 520 milioni di euro, consentendo di coprire interamente gli investimenti tecnici del periodo, saliti a 409 milioni di euro con un aumento del 4,1 per cento.
Quasi il 95 per cento delle risorse è stato destinato allo sviluppo e all’ammodernamento delle infrastrutture dei territori di riferimento, concentrandosi sul potenziamento delle reti idriche ed elettriche, sull’estensione del teleriscaldamento e sul completamento di impianti per il trattamento dei rifiuti. L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 4.275,9 milioni di euro, registrando un lieve incremento dell’1,3 per cento rispetto a fine 2025, dovuto alla distribuzione dei dividendi e alla consueta dinamica stagionale del capitale circolante. I dati operativi confermano inoltre i progressi sul fronte della sostenibilità, con la raccolta differenziata salita al 71,4 per cento e un incremento della capacità rinnovabile di 243 megawatt. Il Gruppo conta oggi quasi 11.600 dipendenti, a seguito di circa 390 nuove assunzioni effettuate nel corso del semestre.
Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren, ha dichiarato: “La qualità del nostro portafoglio di business con il 73% dell’EBITDA derivante da attività regolate e semi-regolate consente al Gruppo di garantire la stabilità dei risultati anche in un periodo caratterizzato da condizioni climatiche sfavorevoli ed elevata competizione di mercato: chiudiamo infatti il primo semestre con una crescita dell’EBITDA del +1% e un Utile Netto sostanzialmente in linea con lo scorso anno. Sul fronte finanziario, la generazione di cassa pari a 520 milioni di euro, grazie anche ad una gestione attenta della struttura del debito con un costo stabile a 2,4%, ha consentito di sostenere gli investimenti e la remunerazione degli azionisti mantenendo una solida posizione finanziaria.”
Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: “I risultati del primo semestre 2026 confermano la solidità del modello di business del Gruppo e la capacità di generare valore e crescita anche in un contesto caratterizzato da condizioni esogene sfavorevoli, come la scarsa idraulicità che ha impattato il Nord Italia in questa prima parte dell’anno. L’EBITDA in continua crescita raggiunge i 732 milioni di euro grazie a 13 milioni di crescita organica, trainati dai business a rete. Inoltre, nel periodo è proseguito il piano di efficienze e sinergie che ha apportato 11 milioni di euro, raggiungendo già il 55% del target annuo. Gli investimenti del periodo pari a 409 milioni di euro, in crescita del +4% rispetto allo scorso anno. Tali risultati confermano la validità dei fondamentali industriali del Gruppo e le prospettive di crescita di lungo periodo.”
Moris Ferretti, Vice Presidente esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “I risultati conseguiti nel semestre confermano la solidità del percorso di crescita del Gruppo e riflettono l’impegno quotidiano di quasi 11.600 persone, il cui contributo rappresenta un fattore determinante per il raggiungimento degli obiettivi di Iren. Parallelamente, prosegue il nostro impegno a favore dei territori ai quali abbiamo destinato il 95% degli investimenti del periodo, con l’obiettivo di rafforzarne la resilienza, migliorare la qualità dei servizi e generare valore per comunità, cittadini e imprese. La sostenibilità continua a rappresentare il principio guida della nostra strategia industriale, orientando le scelte del Gruppo verso una crescita responsabile e una creazione di valore condiviso e duraturo per tutti gli stakeholder.”