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Iran, Pahlavi: "Potrei guidare governo di transizione, no a vendette"

In sintesi

Il principe Reza Ciro Pahlavi si propone come guida per un governo di transizione in Iran, sostenuto da milioni di cittadini secondo le sue dichiarazioni. Promette un approccio pacificatore volto a evitare vendette e ritorsioni, enfatizzando la necessità di fiducia nel processo democratico. La sua visione prevede stabilità e disciplina durante il passaggio verso una nuova fase politica nel paese persiano.

Iran, Pahlavi: "Potrei guidare governo di transizione, no a vendette"
Iran, Pahlavi: "Potrei guidare governo di transizione, no a vendette"

(Adnkronos) - “Quello che mi mette nella posizione di svolgere il ruolo di leader per la transizione, in attesa che il popolo iraniano scelga il proprio futuro, è il sostegno di milioni di iraniani. Prima che interrompessero la connessione internet, in tutte le province del paese veniva citato un solo nome: il mio. Non ho iniziato ora, lo faccio da 46 anni. Considerati la mia posizione e il mio passato, le persone mi chiamano a milioni per le strade dell'Iran, chiedendomi di prendere la guida. Una volta che ci si sveglierà al mattino con il regime crollato e si entrerà in una nuova fase, penso che il mio primo atto sarà un appello al popolo, alla calma, alla disciplina affinché il processo di transizione si possa verificare. La cosa più importante che chiederò ai miei connazionali è di fidarsi del processo e di non reagire duramente sulla base della necessità di trovare vendetta o ritorsione, ma consentire al processo di svolgersi”. Lo ha dichiarato il principe Reza Ciro Pahlavi, figlio dello scià deposto dalla rivoluzione del 1979, durante un incontro organizzato ieri presso il Centro studi americani di Roma, in occasione della sua visita in Italia. Continua a leggere...

Autore
Adnkronos

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