Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Inzoli, la rivelazione sull’infortunio di Furlani e la “spinta” del fratello agli Europei: ma il personale non verrà omologato

  • Postato il 10 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Inzoli, la rivelazione sull’infortunio di Furlani e la “spinta” del fratello agli Europei: ma il personale non verrà omologato

L’ammissione è arrivata prima di qualunque altra domanda sul tema. Dovevo mettere qualche centimetro tra me e mio fratello Daniele, altrimenti avrebbero cominciato a dire che lui salta già più forte di me”, spiega Francesco Inzoli. Che dovrà tenere alta, anzi altissima la bandiera tricolore nella finale del lungo agli Europei di Birmingham, dove l’Italia dovrà fare a meno di Mattia Furlani, costretto ancora una volta ai box da un problema muscolare patito proprio durante un tentativo sulla pedana. “Mi ha detto che ha avuto una piccola ricaduta di qualcosa che aveva già avvertito in passato. Purtroppo quando vieni da un infortunio non è mai semplice riprendere a saltare con convinzione e senza pensieri, ma sappiamo anche che Mattia tornerà al livello che ha dimostrato di possedere”.

Un salto per sognare: “Bravo a restare calmo”

L’infortunio di Furlani è stato uno shock per la comitiva azzurra di stanza in terra britannica, con Inzoli che suo malgrado si ritroverà a dover portare anche il “peso” dei salti che il campione mondiali all’aperto non potrà fare. “Quando l’ho visto andare giù e restare a terra ho capito che era successo qualcosa. Il dispiacere è tanto perché Mattia è un punto di riferimento per tutti noi atleti”, ha aggiunto il finalista azzurro.

Che se solo ci fosse stato un po’ meno vento sulla pista adesso avrebbe un nuovo personale di cui andare piuttosto fiero. “Sapevo di avere nelle gambe una misura importante, e sono stato bravo a rimanere concentrato fino all’ultimo salto, facendomi trovare pronto quando s’è presentata l’occasione. Ci tenevo tanto a far bene qua: il primo salto è stata la classica misura di passaggio, fatta per rompere il ghiaccio (7.89). Dopo il secondo nullo, sapevo di non avere molta altra scelta, se non quella di provare a fare il massimo che il mio corpo avrebbe potuto consentirmi di fare. Ho cercato di mantenere il sangue freddo ed è andata come doveva andare”.

E poco male se l’8.34 non verrà annoverato nei libri di storia dell’atletica italiana, essendo stato realizzato con 3,1 m/s a favore, quando il limite consentito è di 2,0. Misura non omologata, ma valida per accedere comunque alla finale di domani sera.

Il “dualismo” a distanza con il fratello Daniele

Inzoli ha poi concluso il suo commento alla giornata delle qualificazioni lasciando un pensiero alla straordinaria prova di suo fratello Daniele, oro mondiale Under 20 con la misura di 8.15. “I complimenti sono d’obbligo, anche se gliel’ho già fatti di persona nelle scorse ore. Chiaro che il suo exploit a Eugene m’ha “obbligato” a mettere un po’ di centimetri tra me e lui, per questo ci tenevo tanto a far bene qui…”.

Il primato personale di Francesco (8.27) resta quello saltato agli Assoluti di Firenze di due settimane fa, di due centimetri migliore rispetto all’8.25 saltato a Molfetta a inizio estate. Ma il meglio (si spera) deve ancora venire.

Jacobs pronto a correre per Berruti: ecco i rivali

Domani è il giorno tanto atteso del debutto di Marcell Jacobs, che a Birmingham punta dichiaratamente a confermarsi sul trono continentale per la terza edizione di fila dei campionati Europei. Che a poche ore dalla prima batteria dei 100 metri ha voluto ricordare con grande trasporto Livio Berrutti, arrivando a definirlo molto più di un modello al quale s’è ispirato.

“Sono profondamente addolorato, Berruti, italiano, per la prima volta ha battuto i campioni americani”, ha affermato Jacobs. “Mi riconosco molto nella sua affascinante falcata d’angelo. La leggerezza di Berruti è un modello per noi velocisti. Dice quanto è bella la nostra specialità e quanta emozione ha potuto trasmettere a milioni di italiani e non solo. Mi inchino al ricordo della sua grande impresa. Correrò per lui, a Birmingham”.

Jacobs sarà l’uomo da battere: quest’ano ha corso 9”96 a Parigi a fine giugno, oltre al clamoroso 9”67 di Vienna (ma con 4 metri di vento a favore). Ha il miglior crono europeo stagionale, ma il britannico Romell Glave è comunque vicinissimo (9”97 corso il 18 luglio a Londra), e anche il tedesco Owen Ansah ha un personale di 9”98. Da tenere d’occhio i britannici Jeremiah Azu e Louie Hinchliffe, entrambi capaci di stampare un 10 secondi netti nelle ultime settimane. Chituru Ali proverà a conquistare almeno un posto in finale: ripetere la doppietta di due anni fa a Roma appare improbabile, ma con l’atletica azzurra, mai dire mai…

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti