Investito in bici a Reggio Emilia, muore un ragazzino di origini lucane
- Postato il 20 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Investito in bici a Reggio Emilia, muore un ragazzino di origini lucane
Aveva solo 11 anni il ragazzino investito mentre era a bordo della sua bici, da un mezzo della nettezza urbana a Reggio Emilia: chi era il piccolo Joele di origini lucane
Risate spensierate e sorrisi che si spengono improvvisamente, spazzati da atroci grida di dolore e disperazione. Si consuma un dramma, intorno alle 14 di giovedì scorso, a Reggio Emilia. Un ragazzo di 11 anni – Joele Nathan Malvasi –ha perso la vita all’incrocio tra viale Magenta e via Zanichelli, sul lungo Crostolo in città, travolto da un mezzo della nettezza urbana. Il minore era in sella alla sua bicicletta rosso Ferrari, al fianco dei suoi fratelli. Il camion e la bici avevano il semaforo verde e viaggiavano in via Zanichelli, il mezzo pesante ha svoltato in viale Magenta e in quel momento è avvenuto l’impatto. Questa almeno la prima ipotesi della polizia locale che si è occupata dei rilievi di legge.
APERTO UN FASCICOLO PER OMICIDIO STRADALE
Al momento dell’incidente era sul posto un operatore sanitario fuori servizio che ha provato a fargli il massaggio cardiaco e le prime manovre di rianimazione. Intervenuti poi i soccorritori del 118 e l’automedica ma per il bimbo nulla da fare malgrado il disperato tentativo di trasportarlo al Santa Maria Nuova, dove hanno constatato il decesso.
Con il giovanissimo, nato nel 2015, erano presenti anche altri due bambini, di 13 e 8 anni, che si trovavano con lui al momento dell’impatto, nessuno dei due ha riportato ferite. Insieme ai soccorritori è intervenuta la Polizia Locale di Reggio Emilia: per circa due ore chiuso al traffico il ponte sul Crostolo di viale Magenta, la riapertura del tratto è avvenuta intorno alle 16. Il mezzo della raccolta rifiuti e la bici sono state poste sotto sequestro ed è a disposizione del magistrato. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.
CHI ERA IL PICCOLO JOELE
Joele aveva appena finito le scuole elementari alla “Italo Calvino” e proprio giovedì mattina aveva ritirato insieme ai genitori quella pagella piena di bei voti che l’avrebbe traghettato l’anno prossimo alle medie e ‘conquistandosi’ così l’iscrizione al ‘Grest’, il campo giochi della parrocchia del Sacro Cuore. Poi il maledetto giro in bicicletta, le risate con i fratelli e l’impatto, violentissimo che ha distrutto in un istante tutti i sogni di quest’estate appena iniziata. Distrutta dal dolore la famiglia originaria di Policoro: il padre, Roberto Malvasi, gestisce una piccola attività in città, mentre la madre, Maria Elestea Gargano, lavora in un’impresa di pulizie. Da anni i genitori del ragazzo avevano lasciato la Basilicata per offrire un futuro migliore alla loro famiglia.
Oggi un’intera comunità straziata. Prima che si inaugurasse l’ospedale di comunità in viale Risorgimento, osservato un minuto di silenzio per ricordare Joele.
L’Amministrazione comunale ha deciso di annullare lo spettacolo “Summer Dance Show”, in programma questa sera in Piazza Prampolini in segno di cordoglio e vicinanza ai familiari del bambino deceduto e a tutti i suoi cari.
I MESSAGI DI CORDOGLIO
“In relazione al tragico incidente occorso oggi, Iren Ambiente esprime il più profondo cordoglio verso la famiglia del bambino coinvolto. L’azienda ha già aperto un’inchiesta interna per approfondire la dinamica dell’incidente”. Così l’azienda in una nota diffusa.
Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari. “Con immenso dolore ho appreso della tragedia che ha colpito la nostra comunità poche ore fa: un bambino di soli undici anni ha perso la vita mentre era in bicicletta, investito da un camion per la raccolta dei rifiuti sulle nostre strade – ha detto – Non ci sono parole che possano alleviare il vuoto lasciato dalla perdita di una vita così giovane.
In attesa che vengano chiarite le dinamiche dell’accaduto, a nome dell’intera città, ho espresso pochi minuti fa le più sentite condoglianze alla famiglia, che allargo agli amici e a tutti coloro che hanno conosciuto e amato questo ragazzo. Si tratta di una tragedia che ci deve interrogare tutti, istituzioni e cittadini”. Il cordoglio è giunto anche il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, che ha espresso tutta la sua solidarietà personale ed a nome della comunità alla famiglia Malvasi-Gargano così duramente colpita da questa tragedia”.
UNA TRAGEDIA COLLETTIVA
“Una riga bianca in mezzo a una carreggiata così stretta, non può definirsi ciclabile”, uno dei commenti sui social. Gli inquirenti sono al lavoro proprio per capire quale sia stato il punto d’impatto. Ma l’assessora alla mobilità Carlotta Bonvicini chiarisce subito: “L’investimento è avvenuto sull’attraversamento ciclopedonale poco prima, il ragazzino transitava sul lungo Crostolo e non sul ponte. Quindi la corsia non c’entra nulla”. La stessa Bonvicini, molto scossa e colpita, poi chiosa: “Ci dobbiamo interrogare se abbiamo fatto abbastanza, se lo stiamo facendo ogni giorno, a tutti i livelli, negli interventi che mettiamo a terra, nelle norme che approviamo, nel modo in cui ci muoviamo in strada, quando guidiamo, quando non prestiamo attenzione agli altri. Penso che ci dobbiamo fermare. Questa è una tragedia collettiva che riguarda tutti”.
Il Quotidiano del Sud.
Investito in bici a Reggio Emilia, muore un ragazzino di origini lucane