Inter-Juventus sarà la sfida scudetto? Cosa manca a Chivu e Spalletti, oggi il primo antipasto
- Postato il 8 agosto 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
“Sarà forse un’assurda battaglia, ma ignorare non puoi che l’Assurdo ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi“ cantava Francesco Guccini in Cristoforo Colombo. Una sfida per trovare un senso e una dignità personale. La stessa che sta ricercando la Juventus con Spalletti per elevarsi ai propri livelli e tornare a lottare per quello che dice la storia bianconera. Non un quarto posto, che dalle parti di Torino dovrebbe essere la normalità. I tifosi della Vecchia Signora sentono il bisogno di giocarsi lo scudetto, di risentirsi importanti. L’Inter in Serie A è la regina e parte con lo scettro in mano. Toglierglielo sarà difficile, i nerazzurri sono la squadra più completa, anche se stanno attraversando alcune difficoltà. E allora il guanto da Torino è lanciato, anche se ancora manca qualcosa per sentirsi potenti. E oggi Inter-Juve è l’antipasto di quello che potremo vedere in campionato.
- Juve, c'è vita oltre il bomber da 20 gol?
- Personalità e tecnica: manca la spina dorsale
- Inter e il rebus esterno
Juve, c’è vita oltre il bomber da 20 gol?
“Abbiamo preso calciatori che nella loro somma riusciranno a superare quei numeri”, ha spiegato Spalletti, sottolineando come “non sia importante averne uno da 20 gol”, riferendosi all’attaccante. A Torino dopo una telenovela lunga milioni di puntate è arrivato Kolo Muani e si è subito inserito col sorriso nel gruppo. Aspettava da tempo questo momento. Al tecnico bianconero piace l’animale da profondità e con Osimhen a Napoli ci ha scritto la storia. Il nigeriano però segnava anche a profusione. Ci riuscirà anche il francese? Il mister ha spiegato che non è un problema, anche se a gennaio le lamentele per il mancato arrivato di un puntero fisico ci sono state.
Spalletti in carriera ha dimostrato di saper trovare soluzioni e con Totti falso nove ha dato vita a una delle sue migliori stagioni a Roma. A Torino più che un problema di ruolo, c’è ancora un vuoto di personalità. Quando la palla scotta, in pochi la raffreddano, anzi molti si bruciano. La Juve negli anni ha sempre dominato con una squadra di campioni di testa. E allora forse è proprio lì che dovranno concentrarsi Carnevali e Massara nelle ultime ore di mercato.
Personalità e tecnica: manca la spina dorsale
Spesso si dice che per vincere un campionato c’è bisogno di un’ossatura forte. La Juve sta cercando di costruire la nuova spina dorsale della squadra, a partire dal portiere. Il Dibu Martinez era il profilo perfetto: forte, sfrontato e con una grande capacità di mettersi tutti sulle proprie spalle. Ora però la trattativa per l’argentino sembra quasi impossibile. Da Vicario a Suzuki, la lista in mano alla dirigenza è piena di nomi. Ma la sensazione è che Spalletti abbia bisogno di una guida tra i pali e la coppia Carnevali-Massara non avrà margini di errore nella scelta.
Ma per competere ad alti livelli, i bianconeri hanno bisogno di sentire una musica diversa anche a centrocampo. Il reparto ora è pieno di stonature e banalità. Non piacerebbe al maestro Guccini. Serve una melodia nuova, pulita e con qualche tratto di superiorità. Quando il livello si è alzato spesso la Vecchia Signora è andata in difficoltà nella gestione del pallone e del palleggio. Alla Juve non puoi permetterti di abbassare la testa o nasconderti per non sbagliare. Il mister ci sta lavorando, ma la vera soluzione potrebbe arrivare solo dal mercato. Dalle parti di Torino hanno iniziato a lanciare messaggi, ma ancora non possono fare la voce grossa dopo il sesto posto dello scorso anno. Urla che invece possono sentirsi a Milano, dove l’Inter parte sempre seduta sul trono.
Inter e il rebus esterno
Dire cosa manca all’Inter per la lotta scudetto diventa quasi una barzelletta. I nerazzurri sono la squadra migliore e hanno allargato la propria rosa con gli arrivi di Stankovic e Stones. A completare il puzzle della superiorità manca soltanto l’esterno destro post Dumfries, dopo i mancati arrivi di Palestra e Khalaili. Intanto Chivu ha trovato già una soluzione interna, piazzandoci Diouf, una delle sorprese del pre campionato. Il francese ha gamba e dribbling e anche se nasce a centrocampo, può anche sfrecciare sulla fascia. Ancora mancano oltre tre settimane per la fine del mercato e il tecnico nerazzurro spera in un colpo.
Ma al momento può stare sereno, resta sempre la squadra da battere. E una sfida scudetto con la Juve non può che far scaldare i tifosi, senza dimenticare che nella lista ci sono anche il Napoli di Allegri, la Roma di Gasperini, il Milan di Amorim e il Como di Fabregas che non vuole smettere di crescere. Tutti vogliono essere “fiere del loro sognare”, sperando magari di non incespicare troppo. Solo una esulterà, ma la strada ancora è lunga e nessuno è in fuga.