Inter: Chivu punge Oaktree sulla Champions e snobba il Milan, poi lancia una sfida a Bonny, Esposito e Diouf
- Postato il 11 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Cristian Chivu vuole continuare a vincere con l’Inter, ma dopo lo scudetto e la Coppa Italia per trionfare in Champions League i nerazzurri hanno bisogno di uno sforzo da parte del club: chiaro il messaggio a Oaktree del tecnico, che in un’intervista al Corsport parla anche dei derby persi col Milan e lancia una sfida ai giovani Yann Bonny, Pio Esposito e Andy Diouf.
- Inter, Chivu e la Champions League
- Il messaggio di Chivu a Oaktree
- La sfida a Bonny, Esposito e Diouf
- Chivu snobba i derby vinti dal Milan
Inter, Chivu e la Champions League
“Ho giocato per vincere e alleno per vincere, non è andata male: anzi”. Così Cristian Chivu commenta al Corriere dello Sport i successi della sua Inter, dopo una prima annata sulla panchina nerazzurra conclusa con l’accoppiata scudetto–Coppa Italia. L’obiettivo successivo, per una squadra che vince tutto in patria, sarebbe puntare alla Champions League: ma per riuscirci, secondo Chivu, all’Inter non basterà proseguire nel lavoro avviato quest’anno. “Servono i soldi. Da soli non ti danno la garanzia di arrivarci, ma aiutano”, dichiara apertamente il tecnico rumeno.
Il messaggio di Chivu a Oaktree
Parole che, unite a quelle pronunciate dopo, sembrano un messaggio a Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter. “Chi prenderei se mi dessero 200 milioni? Giocatori forti in giro ci sono, bisogna essere bravi a prenderli – la premessa di Chivu prima di piazzare la stoccata col sorriso stampato sulle labbra – Noi abbiamo dirigenti bravi in questo senso, ci manca altro…”. Tradotto: piena fiducia in Beppe Marotta e Piero Ausilio, ma per arrivare ai giocatori che ti fanno vincere la Champions servono risorse da investire. Risorse che, ad oggi, Oaktree non pare intenzionato a mettere a disposizione di Chivu e dei dirigenti nerazzurri.
La sfida a Bonny, Esposito e Diouf
Parlando di mercato, anzi, Chivu sembra quasi pronto a una campagna acquisti di basso profilo. “Il mercato va fatto in base a quali giocatori pensi siano funzionali al gruppo e all’idea di calcio. La bravura sta nell’adattarsi e capire cosa fare quando quelli che hai chiesto non arrivano”, afferma il tecnico, già pronto ad “arrangiarsi” con l’organico a disposizione, sicuramente non di secondo piano.
Per Chivu la crescita dell’Inter passa quindi dalla crescita dei giovani: per tre di loro il tecnico ha già alzato l’asticella. “Io adesso parlo di quello che ho, non di quello che potrà essere. Adesso chiedo a Pio (Esposito, ndr) e Bonny di fare più di 10 gol. E chiedo a Diouf di fare un sacrificio”, dice Chivu riferendosi ai talenti più promettenti della rosa nerazzurra.
Chivu snobba i derby vinti dal Milan
Se il mercato dell’Inter appare complicato – almeno a giudicare dalle parole di Chivu – quello dei rivali del Milan lo sarà di certo ancora di più, a causa della qualificazione alla Champions League mancata. Nell’intervista, il tecnico dell’Inter torna anche sui due derby persi, snobbando però i successi rossoneri. “Se ho rosicato? Zero. Li vivo come partite di calcio che ho perso, la cosa più importante è reagire e pensare a cosa fare nella prossima partita”, confessa Chivu. Parole condivisibili, ma forse non per tutti gli interisti: se la Champions è inarrivabile, per migliorare i risultati della scorsa stagione l’Inter dovrebbe puntare a ripetere il double e, magari, a raggiungere almeno una vittoria contro il Milan.