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Inter, Chivu: la risposta a Mourinho e il modulo caro a Lino Banfi

  • Postato il 10 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Inter, Chivu: la risposta a Mourinho e il modulo caro a Lino Banfi

Ora Chivu si gode la sua Inter. La macchina, inizialmente imperfetta, che ha dovuto ricostruire dopo il finale disastroso della scorsa stagione, è arrivata al traguardo da prima. Dopo la prima parte dei festeggiamenti con la vittoria aritmetica dello scudetto, i nerazzurri espugnano anche l’Olimpico contro la Lazio: un netto 3-0 senza mai storia, a pochi giorni dalla finale di Coppa Italia proprio contro la squadra di Sarri. Ma Chivu non si lascia di certo ingannare dalla sfida di campionato, senza ambizioni di classifica per entrambe: “Mercoledì ci sarà una partita diversa, quindi stiamo attenti”, ha affermato nel post partita.

Chivu risponde a Mourinho: “Non si possono fare paragoni, generazioni diverse”

Dopo la bella vittoria contro la Lazio, in attesa dei veri festeggiamenti di domenica 17 maggio, Chivu è abile anche a dribblare qualche provocazione del suo ex allenatore, José Mourinho. Il portoghese, protagonista insieme a lui del Triplete del 2010, in un’intervista al settimanale Sportweek aveva affermato che nessun giocatore dell’Inter attuale avrebbe giocato in quella del 2010, dove proprio Chivu era uno dei perni della difesa. Metà complimento e metà critica che l’allenatore dei nerazzurri ha prontamente sgonfiato: “Chiedetelo a lui se è il rumore dei nemici. Non si possono fare paragoni tra due generazioni diverse”. Dal suo arrivo in Serie A, e specialmente all’Inter, Chivu si è sempre contraddistinto per difendere a spada tratta i suoi giocatori: “Sono cambiate diverse cose in 16 anni, ma ciò che conta è che l’Inter resta una squadra che continua a portare gioia ai suoi tifosi. E questa è la cosa più importante”. All’allenatore gli viene fatta anche un’altra domanda su Mourinho chiedendogli se gli avesse scritto dopo la vittoria dello scudetto: “È la quarta domanda su di lui, oggi. Parliamo di Kolarov e di altri allenatori. Ciò che ci scriviamo resta tra di noi“.

“Cambio di modulo? Passiamo al 5-5-5”

Durante le interviste post partita, c’è spazio anche per le risate. Ora Chivu è più disteso, l’obiettivo è stato raggiunto e può sciogliersi di più davanti ai microfoni, non che prima si fosse particolarmente trattenuto. Stavolta però il romeno ha voluto tirare fuori una chicca del cinema comico italiano quando gli è stato chiesto se stesse pensando a un eventuale cambio di modulo, abbandonando l’ormai storico 3-5-2 dell’Inter: Mi viene in mente il 5-5-5 [riferendosi a Oronzo Canà ne “L’allenatore nel pallone”, ndr], ma è meglio che sto zitto. Abbiamo principi e valori da aggiungere. I miei fanno un gran lavoro, cercano sempre di essere dominanti. Il sistema conta poco. Contano i valori e la mentalità. Vogliamo sempre migliorare”.

Chivu elogia i suoi: “Alleno un gruppo fantastico”

Inter che mercoledì dovrà tornare a giocare all’Olimpico, sempre contro la Lazio, ma stavolta con la Coppa Italia in palio. La finale dà la possibilità ai nerazzurri di chiudere un importante double nazionale. Da giorni si parla della possibilità, in caso di vittoria dell’Inter, di vedere una stellina sulla maglia dell’anno prossimo per il traguardo delle 10 Coppe Italia: La stellina per la Coppa Italia? Parliamo dello scudetto, prima…”. Infine qualche parentesi sui singoli: Merito di tutti, non solo di Lautaro. Lui ci mette anima, professionalità, serietà. Ma il merito è anche dei suoi compagni. Quando fanno determinate cose lo seguono. Alleno un gruppo fantastico, ne sono fiero”. E su Sucic, autore di un gran gol per il momentaneo 2-0: “Ha fatto un gran gol e una gran partita. Nel secondo tempo ovviamente è calato, come tutti. Può giocare in quel ruolo”.

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Virgilio.it

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