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Intelligenza artificiale, protocollo per la gigafactory europea in Liguria: oltre 5mila adesioni

  • Postato il 7 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Intelligenza artificiale, protocollo per la gigafactory europea in Liguria: oltre 5mila adesioni

Liguria. Superano quota 5mila le adesioni al protocollo d’intesa Genova Capitale dell’High Performance Computing & AI Factory, promosso da Liguria Digitale e sottoscritto il 28 marzo 2025 nell’ambito dell’evento Genova capitale del super calcolo, da alcuni tra i principali attori pubblici e privati, tra cui enti, università, imprese e ospedali del territorio.

Il fulmineo ampliamento delle adesioni al protocollo, passando in poche settimane dai 13 firmatari iniziali ai 5.134 di oggi, con il coinvolgimento di un gran numero di nuove realtà del tessuto socio-economico, sportivo e culturale del territorio, è ritenuto molto significativo. Un risultato che, secondo Liguria Digitale, conferma la forte convergenza del sistema economico, scientifico e istituzionale ligure verso lo sviluppo di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, con l’obiettivo di fare di Genova e della Liguria un hub d’eccellenza per big data e AI.

Il protocollo, già apprezzato a livello europeo come esempio virtuoso di sinergia territoriale, si inserisce nel percorso avviato dall’Unione Europea per la realizzazione delle AI gigafactory. In questo contesto, Genova e la Liguria si candidano, con forza e consapevolezza dei propri asset, come polo strategico per lo sviluppo di infrastrutture e applicazioni avanzate.

Tale iniziativa, sostenuta dalle istituzioni liguri, si configura come un volano per la crescita industriale e imprenditoriale, ponendo nuove basi per il futuro digitale della città e della Regione, grazie alla presenza di ben due supercomputer (Davinci-1 di Leonardo e Franklin dell’IIT, ospitato da Liguria Digitale, entrambi già con progetti di ulteriore potenziamento) e al relativo know-how che, partendo dal supercalcolo applicato alla ricerca biomedica in cui Genova è già leader, potrà così allargarsi anche agli altri settori di sviluppo. Le ricadute attese riguardano infatti crescita industriale, attrazione di investimenti e talenti, sviluppo delle competenze e potenziamento delle infrastrutture.

Intanto Liguria Digitale ha rafforzato il proprio ruolo nella trasformazione digitale del territorio: il data center al WTC di Genova ha già da tempo ottenuto la certificazione di livello 3 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, collocando così l’infrastruttura tra le più sicure in Italia.

“Il superamento delle 5mila adesioni rappresenta un risultato enorme – commenta il presidente di Regione Liguria Marco Bucci – che conferma la bontà della visione che come Regione abbiamo voluto imprimere fin dall’inizio a questo progetto. Non dobbiamo però fermarci al numero, che già di per sé è straordinario, ma dobbiamo guardare al valore di una comunità ampia e coesa, che rappresenta tutte le diverse anime presenti sul territorio e che ha scelto con convinzione di investire sul futuro. La Liguria si conferma un laboratorio di innovazione, capace di mettere a sistema competenze, infrastrutture e know-how per competere a livello europeo e internazionale grazie alla virtuosa collaborazione tra pubblico e privato”.

“Le oltre 5mila adesioni confermano una coesione autentica del territorio – commenta Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale – che ha colto pienamente la straordinaria opportunità rappresentata da questo protocollo in termini di sviluppo economico e nuove prospettive per cittadini e imprese. L’adesione e la condivisione dei suoi valori rappresentano un grande atto di appartenenza e di amore verso il territorio, oltre che un contributo concreto alla costruzione di una visione comune che, una volta pienamente realizzata, potrà generare un impulso decisivo alla crescita dell’intero sistema regionale, diventando motivo di orgoglio per chi ha scelto di crederci fin dall’inizio. Questo ampio coinvolgimento sta dando vita a un vero ecosistema, una comunità che supera i confini dei singoli settori,non solo industriali e high-tech, ma anche culturali, artistici, sociali e sportivi. Non è un caso che proprio questi ambiti abbiano risposto con grande entusiasmo, riconoscendo subito il valore di un percorso in cui innovazione tecnologica e crescita umana, culturale e sociale procedono insieme”.

Autore
Il Vostro Giornale

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