“Insieme per Carcare” pungola Mirri: “Dopo tre anni nessun intervento nuovo e scarsa manutenzione ordinaria”
- Postato il 27 aprile 2026
- Politica
- Di Il Vostro Giornale
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Carcare. Il gruppo di opposizione “Insieme per Carcare” torna a pungolare il sindaco Mirri e la sua giunta. “Tanti proclami e slogan, ma dopo tre anni di amministrazione di fatti concreti se ne vedono pochi, si pubblicizzano l’asfaltatura e la sistemazione di via Abba omettendo che le risorse economiche fanno parte del progetto di allargamento del fiume sul quale dobbiamo tornare per dovere di informazione”.
Ma non solo, il capogruppo Alessandro Ferraro prosegue con una disamina sul cimitero comunale: “La manutenzione ordinaria è fondamentale, vedere il camposanto in balia dell’incuria e del disordine non è piacevole, è una mancanza di rispetto per i nostri defunti. Non si parla di grandi opere, ma almeno queste attenzioni non dovrebbero mancare da parte dell’Amministrazione”.
“In merito agli interventi tanto criticati dall’attuale primo cittadino ci permettiamo di sottolineare quanto siano stati significativi nell’ambito della mitigazione del rischio idrogeologico – continua il consigliere di minoranza – Lo dimostrano le mappe aggiornate dell’Autorità di bacino del Po, che tengono conto delle opere eseguite. Ma è sulla “mancata” passerella che non smetteremo mai di ribadire come sia stata poco lungimirante la scelta del sindaco, tanto che dopo l’alluvione del 2024 non solo non c’è il collegamento tra via Abba e il centro storico, ma da due anni, dopo il cedimento di quello con piazza Caravadossi, i cittadini della zona hanno più difficoltà a raggiungere via Garibaldi e nonostante le promesse chissà quando si potrà ipotizzare di avere la nuova passerella. Restituire il finanziamento alla Regione non è stata una necessità dovuta alla situazione finanziaria, ma soprattutto un’azione voluta per buttare alle ortiche il lavoro della precedente amministrazione. Forse il sindaco pensa che gli enti superiori siano dei bancomat e che per opere e interventi si possano chiedere interamente le somme necessarie. Mi spiace per lui, ma non funziona così, occorre compartecipare con soldi comunali e se non si è disposti a farlo non si realizzerà mai nulla”.
“D’altronde il disavanzo tecnico che Mirri si è trovato nel 2023 era dovuto ai tanti lavori eseguiti e in cantiere. Avere la liquidità è importante ma ad oggi gli enti pubblici devono anche indebitarsi se vogliono creare sviluppo”, continua Ferraro.