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Innalzamento anomalo del livello del fiume e acqua schiumosa a Cairo, Rete Liguria presenta un esposto

  • Postato il 14 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

A Cairo si registrano fenomeni idrici preoccupanti: il livello del fiume ha subito un innalzamento anomalo accompagnato dalla presenza di acqua schiumosa, segni che potrebbero indicare inquinamento o scarichi anomali. Di fronte a questa situazione critica, l'associazione Rete Liguria ha deciso di presentare un esposto alle autorità competenti per avviare indagini approfondite e tutelare l'ambiente e la salute pubblica della comunità locale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Innalzamento anomalo del livello del fiume e acqua schiumosa a Cairo, Rete Liguria presenta un esposto

Cairo Montenotte. “Esposto per anomalie idrologiche riscontrate nel fiume Bormida nel tratto cairese“. Rete Liguria Bene Comune, cu fanno capo numerosi comitati ambientalisti, ha presentato la richiesta di avere delucidazioni su un “innalzamento di portata in assenza di precipitazioni e formazione di schiuma anomala” segnalato nella serata di ieri, 13 luglio.

Il portavoce Alessandro Dighero spiega: “Nell’ambito del gruppo di monitoraggio civico “Rete per la Valbormida”, un cittadino residente nel territorio di Cairo Montenotte ha segnalato un innalzamento della portata del Bormida, non riconducibile ad eventi di precipitazione atmosferica registrati nelle ore precedenti, accompagnato dalla comparsa di una schiuma di aspetto anomalo sulla superficie del corso d’acqua. A tale segnalazione ha fatto seguito, all’interno dello stesso scambio, l’indicazione da parte di altro partecipante secondo cui il fenomeno sarebbe riconducibile all’apertura della centrale idroelettrica denominata “Valcummi” (verosimilmente da identificarsi con l’impianto in località Cummi), operazione motivata come finalizzata alla “pulizia del fiume” e alla rimozione di pozze d’acqua stagnante presenti nell’alveo”.

“Si precisa che tale spiegazione costituisce, allo stato, una dichiarazione informale resa da un privato cittadino nell’ambito di una chat, priva di qualsiasi riscontro tecnico o istituzionale, e viene qui riportata a titolo di segnalazione e non come fatto accertato – prosegue Dighero – Da fonti aperte risulta che la centrale idroelettrica con invaso di Cairo Montenotte, alimentata dal bacino di modulazione di Millesimo, sia gestita da Tirreno Power S.p.A.; non è tuttavia possibile, allo stato degli atti in possesso della scrivente associazione, confermare con certezza che tale impianto coincida con quello indicato dai cittadini come “Valcummi”, né le modalità e l’autorizzazione della manovra di rilascio idrico eventualmente effettuata nella giornata del 13 luglio 2026. Si segnala inoltre che, in data 22 giugno 2026, circa tre settimane prima dei fatti sopra descritti, si è verificato nel medesimo tratto del fiume Bormida un episodio di moria ittica, la cui causa non risulta, ad oggi, essere stata accertata né comunicata pubblicamente dagli enti competenti. La scrivente associazione non è in grado, allo stato, di affermare l’esistenza di un nesso causale tra tale episodio e i fatti del 13 luglio 2026, ma ritiene che la mancata individuazione della causa della moria costituisca, di per sé, un elemento che aggrava l’urgenza di un monitoraggio strutturato del corso d’acqua, e chiede che i nuovi accertamenti tengano conto anche di tale precedente, al fine di verificare eventuali fattori ricorrenti o correlati”.

L’associazione chiede: “Che ARPA Liguria disponga un sopralluogo e, ove ancora possibile, un campionamento delle
acque nel tratto di Bormida interessato, per la verifica dei parametri chimico-fisici e della eventuale presenza di sostanze inquinanti; che venga identificato con certezza il soggetto gestore dell’impianto denominato “Valcummi”/”Val Cumi” e che lo stesso sia invitato a fornire chiarimenti scritti circa la manovra effettuata in data 13 luglio 2026, le relative autorizzazioni e le modalità con cui vengono normalmente gestiti i rilasci idrici; che la Procura della Repubblica di Savona valuti l’apertura di un fascicolo conoscitivo, anche solo istruttorio, al fine di verificare l’eventuale sussistenza di illeciti; che il Comune di Cairo Montenotte, l’Autorità di Bacino e la Regione Liguria valutino l’istituzione di un programma di monitoraggio periodico e strutturato della qualità e della portata del fiume Bormida nel tratto cairese, con particolare riferimento agli effetti delle manovre di regolazione degli invasi a monte, anche attraverso il coinvolgimento delle reti di cittadinanza attiva già operative sul territorio; che venga valutata l’istituzione di un protocollo di comunicazione preventiva alla cittadinanza in caso di manovre idrauliche programmate che possano alterare sensibilmente la portata o l’aspetto del corso d’acqua, a fini di prevenzione di allarmi ingiustificati e di trasparenza
gestionale; che gli enti competenti forniscano un aggiornamento sullo stato delle indagini relative al precedente episodio di moria ittica di cui al punto 3, e che tale precedente venga considerato ai fini della valutazione cumulativa dello stato di salute del corso d’acqua nell’ambito del programma di monitoraggio richiesto”.

Autore
Il Vostro Giornale

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