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Infrastrutture, Ugl Savona: “Rete autostradale indegna. Costretti al pedaggio per stare in coda”

  • Postato il 31 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Infrastrutture, Ugl Savona: “Rete autostradale indegna. Costretti al pedaggio per stare in coda”

Savona. “La situazione della rete infrastrutturale che serve la provincia di Savona e, più in generale, l’intera regione Liguria, ha superato ogni limite di tollerabilità”. 

A lanciare l’allarme è la Segreteria Provinciale dell’Ugl di Savona, per voce del Segretario Dario Cigliutti, che denuncia “lo stato di perenne paralisi in cui versano le nostre arterie stradali e autostradali”.

“Siamo di fronte a un’inadeguatezza cronica che non si può più giustificare con la scusa dei cantieri temporanei. La A10, la A6 e i principali nodi di collegamento – dichiara il Segretario- sono ostaggi di scambi di carreggiata, interruzioni e code chilometriche che mettono a rischio la sicurezza degli utenti e paralizzano l’economia locale. È inaccettabile che i lavoratori, i trasportatori e i turisti debbano pagare pedaggi a tariffa piena per rimanere intrappolati nel traffico”, hanno proseguito.

L’Ugl Savona evidenzia come “il collasso della mobilità stradale e le storiche carenze del trasporto ferroviario rischino di dare il colpo di grazia a due pilastri fondamentali del territorio: il turismo e l’occupazione. Danno al turismo e destagionalizzazione mancata: Sebbene i flussi turistici registrino numeri importanti, l’odissea per raggiungere il ponente ligure scoraggia i visitatori, accorciando di fatto i fine settimana e penalizzando i tentativi di destagionalizzare l’offerta verso l’enogastronomia e l’outdoor dell’entroterra”.

Ma anche impatto sui lavoratori del comparto: “Le difficoltà logistiche colpiscono direttamente i dipendenti delle strutture alberghiere, balneari e dei servizi, costretti a pendolarismi estenuanti e penalizzati da un mercato che risponde alle crisi infrastrutturali con una maggiore frammentazione contrattuale”.

Isolamento economico: “La logistica e il commercio provinciale soffrono ritardi insostenibili, che minano la competitività delle imprese locali e frenano l’attrazione di nuovi investimenti capaci di creare occupazione stabile”.

“Non basta celebrare i dati di affluenza se poi non si è in grado di garantire l’accessibilità ai servizi e la stabilità del lavoro. Chiediamo un tavolo di confronto urgente e straordinario con le istituzioni e le società concessionarie. Servono esenzioni reali dei pedaggi nelle tratte critiche, una programmazione seria e trasparente dei cantieri e, soprattutto, investimenti strutturali e non semplici ‘toppe’. Se non si interviene subito per sbloccare la Liguria, a pagare il prezzo più alto saranno, come sempre, i lavoratori e la dignità del nostro territorio”, hanno concluso da Ugl Savona.

Autore
Il Vostro Giornale

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