Infortuni mortali sul lavoro, Liguria maglia nera del Nord Ovest
- Postato il 6 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Aumentano le denunce di infortuni sul lavoro e di malattie professionali. Sono i dati che emergono dall’elaborazione di Marco De Silva responsabile dell’ufficio economico Cgil Genova e Liguria.
Nel solo mese di marzo 2026 sono state registrate 1.571 nuove denunce di infortunio (+4,25% sul corrispondente mese dell’anno precedente) e 238 nuove denunce di malattia professionale (+0,4%).
Va aggiunta un’altra vittima del lavoro, avvenuta in provincia di Savona, che porta a 7 i casi mortali di infortunio nel 1° trimestre 2026, +2 sull’anno precedente con un aumento percentuale del +40%.
La Liguria è l’unica regione del Nord-Ovest che riscontra i casi di infortunio mortale in aumento rispetto all’anno precedente, che vede, al contrario, una riduzione delle vittime sul lavoro del -11,7%; anche la media nazionale scende del -8,6%.
Sempre rispetto ai morti sul lavoro, solo la città Metropolitana di Genova è in calo (da 2 a 1), mentre sono in aumento Imperia (da 0 a 2 casi mortali) e Spezia (da 1 a 2 casi), stabile con 2 morti è Savona.
In Liguria nel 1° trimestre 2026 si sono registrate complessivamente 4.450 denunce di infortunio sul lavoro (oltre 50 al giorno), con un aumento del +2,3% (Nord-Ovest: +6,4%, Italia +5,3%) e 641 casi di malattia professionale (+15,5% sul 1° trimestre 2025).
“L’unico modo per affrontare con serietà e concretezza l’aumento degli infortuni e delle malattie professionali sul lavoro è investire in prevenzione, formazione e controlli ridando dignità al lavoro – commenta Maurizio Calà, segretario generale Cgil Liguria −. Purtroppo ridare dignità al lavoro non è tra le priorità del governo che negli anni ha destrutturato uno dei settori del lavoro più complicati, quello degli appalti, pubblici e privati, e dove infatti sono maggiori le probabilità di essere esposti a incidenti, infortuni e malattie professionali”.
“La Cgil ha deciso di dare concretezza alla lotta per salute e sicurezza sul lavoro e dalla prossima settimana sarà impegnata nella raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per ridare alle lavoratrici e ai lavoratori degli appalti maggiore stabilità occupazionale, meno ricattabilità e migliori condizioni di sicurezza”.