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Incoronati i migliori bar d’Europa, da scoprire durante un viaggio (anche in Italia)

  • Postato il 8 settembre 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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Incoronati i migliori bar d’Europa, da scoprire durante un viaggio (anche in Italia)

Quando si esplora una nuova meta, ci sono luoghi capaci di raccontarne l’identità meglio di molti altri. Oltre a monumenti, musei o piazze celebri, a volte basta entrare in un bar, sedersi al bancone e osservare chi lo frequenta per scoprire qualcosa in più della destinazione che si sta visitando. Basti pensare anche al fenomeno, strettamente collegato, del cosiddetto grocery store tourism, la tendenza a visitare i supermercati locali per scoprire abitudini, prodotti e sapori autentici del luogo.

La nuova classifica dei 100 migliori bar d’Europa del 2026, realizzata dall’European Bar Guide, ci fa scoprire proprio questi luoghi che più di altri sanno raccontare la cultura e le tendenze di una destinazione: una graduatoria che valuta non solo la qualità dei cocktail offerti ai clienti, ma anche l’atmosfera, il carattere del locale, la cultura del posto, la vita sociale e la capacità di rappresentare l’anima di una città. Anche 4 locali italiani rientrano nella nuova classifica.

I migliori bar d’Europa da scoprire in viaggio

Se siete curiosi di segnarvi gli indirizzi migliori per un viaggio speciale attraverso l’Europa più autentica, tra locali storici, pub di quartiere, bar nascosti (alcuni veramente bizzarri) e indirizzi diventati vere e proprie istituzioni, ecco i 20 migliori locali della selezione: non sono luoghi perfetti soltanto per bere qualcosa, ma per vivere una destinazione da una prospettiva diversa.

Sul primo gradino del podio troviamo lo Szimpla Kert di Budapest, il celebre ruin bar che dal 2002 è diventato uno dei simboli della vita notturna della capitale ungherese.

È un labirinto di stanze, cortili, arredi vintage, piante tropicali e oggetti eccentrici che fanno vivere un’esperienza fuori dall’ordinario. Il mercato contadino della domenica e i numerosi eventi culturali, inoltre, lo rendono un luogo profondamente legato alla vita della città.

Al secondo posto, a Bruges, spicca il Retsins Lucifernum, un bar-museo decisamente fuori dagli schemi. Arte gotica, antiquariato, cimeli e atmosfere macabre trasformano una semplice serata in un’esperienza quasi surreale, resa ancora più esclusiva dall’accesso limitato a circa 20 persone alla volta.

Sul terzo gradino troviamo invece La Fleur en Papier Doré di Bruxelles, una storica taverna che sembra una vera capsula del tempo. Tra opere d’arte, legno e arredi vintage, il locale conserva anche un importante legame con la storia culturale della città: fu infatti un punto d’incontro per René Magritte e gli intellettuali surrealisti.

Sempre a Bruxelles, si trova il locale che si aggiudica il quarto posto: il Goupil Le Fol, che avvolge immediatamente in un’atmosfera intima e teatrale, con gli interni ricchi di oggetti e dettagli decorativi.

A completare la top 5 troviamo lo Zlatna Ribica di Sarajevo, un locale eccentrico dove ogni angolo è ricco di oggetti e particolari da osservare. Un luogo da vivere con calma, entrando in contatto con una dimensione più autentica della capitale bosniaca.

La musica è invece protagonista al Papa Joe’s Jazzlokal di Colonia, al sesto posto, storico locale dedicato al jazz. Seguono ’t Brugs Beertje (Bruges) legato alla tradizione della birra belga, Bar Marsella (Barcellona), che svela il volto più bohémien della città, U Hrocha (Praga), dove scoprire la tradizionale cultura delle birrerie ceche e Le Pot Au Lait di Liegi, un locale che sorprende soprattutto per i suoi interni fuori dagli schemi che lo rendono una sorta di mondo fantastico.

I locali italiani in classifica

Anche l’Italia è presente nella classifica con quattro indirizzi, distribuiti tra Firenze, Trieste e Milano. Si tratta di locali anche molto diversi tra loro, ma capaci di raccontare una parte fondamentale dell’identità delle città in cui si trovano.

Al 68° posto della classifica generale troviamo il Rasputin di Firenze, un locale dall’atmosfera riservata, perfetto per scoprire un volto più segreto della città toscana.

A Trieste, invece, il Mastro Birraio (73°), porta in classifica la cultura della birra e una dimensione più informale della città. Milano è rappresentata infine da due locali: all’82° posto c’è Backdoor 43, celebre per le sue dimensioni minuscole e per l’esperienza raccolta e particolare che offre ai visitatori, mentre al 99° posto troviamo il Birrificio Lambrate, fortemente legato al quartiere milanese da cui prende il nome.

Autore
SiViaggia.it

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