Incidente in stato di ebbrezza, Pozzolo si difende: “Positivo non significa ubriaco”
- Postato il 5 giugno 2026
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- Di Virgilio.it
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Il tema della guida in stato di ebbrezza, in questi giorni, è tornato di grande attualità, dopo essere stato spesso in prima pagina, soprattutto per via delle norme del nuovo Codice della Strada. Questa volta, però, tutto ruota intorno a un incidente che ha visto coinvolto Emanuele Pozzolo, deputato ed esponente di Futuro Nazionale.
Dopo il sinistro che ha coinvolto il suo SUV, avvenuto nei pressi di Vigiliano Biellese, nella serata di martedì 2 giugno, Pozzolo è risultato positivo all’alcoltest. Nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa, il deputato è tornato sull’argomento con un’affermazione che sta facendo discutere e con la quale ha cercato di difendere la sua posizione. Ecco cosa ha detto Pozzolo.
La difesa
Pozzolo ha voluto tornare sulla questione per difendere la sua posizione. Oltre ad aver dichiarato di essersi sottoposto di sua volontà all’alcoltest, effettuato dalla Polizia Stradale, il deputato ha individuato nell’acqua planing dovuto alle forti piogge la causa del suo incidente.
Il test positivo, invece, è stato commentato con quest’affermazione:
“Essere positivi all’alcoltest non significa essere ubriachi. Con le attuali leggi bastano due bicchieri di vino per raggiungere il valore che sarebbe risultato dai controlli effettuati dalla Polizia Stradale“
Si tratta, chiaramente, di parole destinate a far discutere anche in considerazione di quanto previsto dal Codice della Strada, che, con la sua versione più recente, è diventato ancora più stringente in merito alla guida in stato di ebbrezza.
Cosa dice il Codice della Strada
Il Codice della Strada, revisionato dalla legge 177 del 2024, ha introdotto misure più restrittive per la guida in stato di ebbrezza. La normativa attuale prevede un’infrazione al superamento del tasso alcolemico di 0,5 grammi per litro. Il superamento della soglia di 0,8 grammi per litro, invece, fa scattare ulteriori sanzioni, con il ritiro della patente. Dalle ricostruzioni della stampa, per il deputato si tratterebbe di un superamento della soglia di 0,8 grammi per litro.
Da segnalare, inoltre, che in caso di recidiva è prevista l’introduzione dell’alcolock, sistema che blocca il funzionamento del veicolo, evitando la messa in moto, nel caso in cui il conducente superi i limiti previsti dalla normativa. Sulla base dell’articolo 186 del Codice della Strada, è prevista un’ammenda che può arrivare a 3.200 euro oltre all’arresto per non oltre sei mesi (in questo caso, però, per il deputato sarebbe necessaria l’autorizzazione della Camera).
Ricordiamo che la possibilità di bere vino prima di mettersi alla guida è molto delicata e, come confermano le tabelle del Ministero della Salute, basta davvero poco per superare i limiti previsti dalla normativa. L’incidenza dell’alcol, però, dipende dal peso, dal sesso e anche dall’aver assunto la bevanda durante il pasto o senza a stomaco vuoto.
In linea di massima, è possibile affermare che sforare il limite è molto facile e, quindi, il rischio di violare le norme del Codice della Strada è concreto. Per un uomo da meno di 70 chilogrammi, ad esempio, due calici di vino a stomaco vuoto potrebbero essere sufficienti a sforare il livello di 0,5 grammi al litro di tasso alcolemico, incorrendo così in sanzioni.