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Inceneritore, Simonetti: “Strada in Valbormida verrebbe invasa dai camion dei rifiuti. Costi? Tutti in bolletta, pagano i cittadini”

  • Postato il 25 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Inceneritore, Simonetti: “Strada in Valbormida verrebbe invasa dai camion dei rifiuti. Costi? Tutti in bolletta, pagano i cittadini”

Finale Ligure. Non è la soluzione al problema dei rifiuti e, se dovesse essere realizzato in Valbormida, quella strada verrà invasa dai camion che porteranno la spazzatura di tutta la regione”. Parlando della realizzazione del nuovo termovalorizzatore in Liguria, Simona Simonetti, consigliera comunale di minoranza a Finale Ligure e co-portavoce regionale di Europa Verde, non usa giri di parole nell’ultimo episodio de “La Telefonata”, il podcast di IVG.it registrato – per l’occasione – a Finalborgo, nel Giardino Gallesio.

ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON SIMONE SIMONETTI

L’episodio arriva in un momento particolarmente caldo del dibattito: proprio mentre veniva registrata l’intervista, è arrivata la notizia dell’esclusione dell’ipotesi Scarpino (nel genovese) per il futuro termovalorizzatore. Una decisione che riapre di fatto la partita e riporta la Valbormida tra le aree potenzialmente coinvolte: “Il termovalorizzatore un impianto che recupera una parte di energia, circa il 20-30%, ma sempre di inceneritore parliamo: cambia solo l’uso del calore”, ha detto Simonetti nel corso del podcast.

Dove realizzare il nuovo impianto resta uno dei nodi centrali. Le ipotesi iniziali non riguardavano solo la Valbormida: “I siti individuati erano Genova, Vado e due aree della Valbormida”, ricorda la consigliera. Ma con lo stop a Scarpino, proprio l’area savonese torna così tra le opzioni sul tavolo, in un quadro ancora aperto e in evoluzione.

Per Simonetti, però, il problema è strutturale: “Non chiude il ciclo dei rifiuti, produce comunque una quota importante di residui, le ceneri, che restano un problema da smaltire. E in Valbormida lo sanno bene, perché Bragno  c’è un capannone abbandonato con delle ceneri che si ipotizzano possano essere del termovalorizzatore di Torino”.

Generico aprile 2026

E sul piano economico aggiunge: “Parliamo di circa 500 mila euro, interamente a carico della collettività. Alla fine tutto si riflette sulla TARI, quindi sui cittadini”.

Nel corso dell’episodio, la consigliera finalese ha ribadito la propria linea alternativa, tutta centrata sulla raccolta differenziata: “La soluzione è differenziare di più. In Liguria possiamo ridurre molto i rifiuti indifferenziati, ma serve organizzazione e volontà politica”. E per spiegarlo Simonetti parla con i numeri: “A La Spezia la differenziata supera l’80% e la TARI è molto più bassa. A Genova invece si paga fino a cinque volte tanto. È questo che fa la differenza”.

Nel corso del podcast, registrato nel cuore di Finalborgo, si è parlato anche di altri temi di grande attualità: dalle concessioni balneari al progetto di raddoppio e spostamento a monte della ferrovia tra Finale e Andora, fino alla situazione politica del Comune guidato dal sindaco Angelo Berlangieri, dove Simonetti siede tra i banchi dell’opposizione. L’intervista completa a Simona Simonetti è disponibile nell’ultima puntata de “La Telefonata” (ascoltala qui). 

La Telefonata è il podcast di IVG, curato dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio racconta la provincia di Savona attraverso la voce dei suoi protagonisti, affrontando senza filtri temi di attualità e storie del territorio. Clicca qui per seguire il podcast su Spotify e ascoltare tutti gli episodi.

Autore
Il Vostro Giornale

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