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Incendio nel Vibonese, arrestato allevatore ripreso dal drone

  • Postato il 28 agosto 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Incendio nel Vibonese, arrestato allevatore ripreso dal drone

Il Quotidiano del Sud
Incendio nel Vibonese, arrestato allevatore ripreso dal drone

FILANDARI (VIBO VALENTIA) – Pensava di appiccare un incendio senza essere visto, ma la sua azione è stata immortalata in diretta da un drone della Regione Calabria in volo sul Vibonese. Un allevatore cinquantenne, originario di Zungri, è stato arrestato dai Carabinieri Forestali. L’accusa è di incendio boschivo doloso, nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio previste dal progetto regionale “Tolleranza Zero”.

L’episodio è avvenuto nel territorio di Filandari. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia e del Nucleo Carabinieri Forestale di Spilinga, coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, sono intervenuti dopo la segnalazione arrivata dalla Control Room regionale. Gli operatori stavano monitorando il territorio insieme ai Carabinieri Forestali presenti nella sala di controllo quando hanno visualizzato in diretta le immagini trasmesse dal drone.

IL FILMATO DEL DRONE

Nel filmato, secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo sarebbe stato immortalato mentre accendeva volontariamente l’incendio in diversi punti di un’area boscata vibonese. Le immagini hanno consentito di ricostruire rapidamente quanto stava accadendo e di fornire alle pattuglie le indicazioni necessarie per raggiungere la zona. I militari di Vibo Valentia e Spilinga hanno quindi individuato e identificato il cinquantenne, risultato essere un allevatore impegnato anche nella pastorizia. Dall’analisi delle immagini, gli investigatori avrebbero accertato che l’uomo aveva dato fuoco alla vegetazione di un’area caratterizzata prevalentemente dalla presenza di pini e querce.

Dopo aver appiccato le fiamme, si sarebbe allontanato seguito dai propri cani di guardiania, senza rendersi conto di essere stato ripreso dall’aeromobile della Regione. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato. Sono stati disposti gli arresti domiciliari, misura successivamente confermata dal giudice nel corso del processo per direttissima, in attesa dell’udienza dibattimentale.

Le fiamme hanno interessato una superficie superiore ai 2.000 metri quadrati. Determinante è stato anche l’intervento delle squadre dell’Antincendio regionale, che hanno lavorato per circoscrivere e spegnere il rogo, impedendo che potesse estendersi ulteriormente. La zona, infatti, presentava caratteristiche morfologiche e condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi.

QUELLO DI FILANDARI E’ IL SECONDO CASO

L’arresto rappresenta il secondo caso nella provincia di Vibo Valentia riconducibile alle attività di controllo e monitoraggio realizzate attraverso la collaborazione tra Regione Calabria e Arma dei Carabinieri. Un’attività che si inserisce anche nel Protocollo d’intesa sottoscritto per rafforzare la prevenzione e il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi.

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