Incendi in Piemonte, la pioggia concede una breve tregua: scatta l’emergenza idrica
- Postato il 12 luglio 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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PIEMONTE – Grazie alle precipitazioni delle ultime ore e al presidio incessante della macchina dei soccorsi, la grave situazione degli incendi boschivi che ha tenuto la regione sotto scacco nei giorni scorsi registra un netto e progressivo miglioramento.
La macchina dell’emergenza ha visto in campo in questi giorni una mobilitazione massiccia, con oltre 500 operatori attivi sul territorio. Alle squadre dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine si è affiancata l’attività strategica di più di 200 unità tra volontari del Corpo AIB, Protezione Civile e Croce Rossa, supportati da 60 mezzi terrestri e dalla flotta aerea.
La mappa dei fronti: bonifiche in corso dal VCO al Torinese
Il quadro aggiornato dei principali incendi fotografa una situazione che si sta progressivamente normalizzando:
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Nel Verbano-Cusio-Ossola: A Premosello Chiovenda sono ancora in volo tre Canadair e un elicottero per supportare le delicate operazioni di bonifica delle squadre di terra. A Bannio Anzino e in Val Vigezzo i roghi sono ormai sotto controllo, con solo isolati e piccoli focolai residui.
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In Valsesia: A Cravagliana permangono focolai circoscritti in cresta, mentre a Boccioleto l’incendio è entrato nella fase di bonifica profonda. Sotto controllo il fronte di Varallo, mentre a Cervatto e Fobello resistono due sole piccole fumate in alta quota.
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Nel Torinese: A Valprato Soana si registrano ottimi progressi: il fronte Ovest dell’incendio è stato completamente spento, mentre il lato Est rimane attivo ma costantemente monitorato e circoscritto.
Allerta clima
«Continuiamo a seguire con il massimo impegno l’evolversi dei diversi fronti — dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Marco Gabusi (Protezione Civile) e Matteo Marnati (Ambiente) —. La situazione climatica che coinvolge l’intera Pianura Padana dura ormai da settimane, con temperature ben oltre la media e pochissime piogge, e implica la prosecuzione della massima allerta. Dopodomani, lunedì, abbiamo convocato il tavolo per l’emergenza idrica: sarà l’occasione per verificare la situazione causata dalla siccità, che è tra le cause principali di questi roghi, e valutare eventuali misure da adottare, anche in accordo con il Governo e con le altre Regioni».
L’incontro di domani, lunedì 13 luglio 2026, sarà coordinato dall’assessore Marnati e vedrà la partecipazione degli assessori Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Al tavolo siederanno tutti i soggetti strategici del territorio: dalle Prefetture e Province alle associazioni agricole, fino ai consorzi irrigui, l’Ente Risi, l’Anbi, i gestori delle reti idriche e i rappresentanti delle aree protette, uniti per definire un piano d’azione contro la crisi idrica.
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