In Cina gli spartitraffico si spostano da soli: cambiano le corsie in base al traffico
- Postato il 27 agosto 2026
- Curiosità
- Di Virgilio.it
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Generazione sintesi AI in corso…
Gli ingorghi non si combattono soltanto costruendo nuove strade. A volte basta spostare una barriera. È questa l’idea che arriva dalla Cina, dove le smart road stanno facendo un altro passo in avanti con spartitraffico mobili capaci di modificare rapidamente la configurazione della carreggiata in base al traffico.
Il progetto è stato sperimentato a Shanghai, una delle metropoli più congestionate del pianeta, e punta su un principio semplice: dare più spazio alla direzione nella quale si concentra il maggior numero di automobili, togliendolo temporaneamente a quella meno trafficata.
La corsia cambia con il traffico
Il sistema riprende il concetto delle cosiddette corsie a marea, già utilizzate in alcune città cinesi come Nanchino e Yinchuan. Il nome descrive perfettamente il funzionamento: proprio come una marea che avanza e si ritira, la carreggiata cambia configurazione seguendo i flussi dei veicoli.
Durante le ore di punta, per esempio, una strada può essere interessata da un flusso molto più intenso verso il centro città rispetto alla direzione opposta. Invece di lasciare inutilizzata una parte della carreggiata, il sistema permette di trasferire una corsia verso il senso maggiormente congestionato. Non vengono quindi allargate o ristrette le singole corsie. A cambiare è il numero di corsie disponibili per ciascuna direzione.
Gli spartitraffico si muovono da soli
Il protagonista della tecnologia è una barriera spartitraffico automatizzata, installata lungo le arterie interessate. Gli elementi mobili possono essere spostati lateralmente per ridisegnare la carreggiata e modificare la distribuzione dello spazio tra i due sensi di marcia. Il movimento viene gestito sulla base delle condizioni del traffico, rilevate attraverso una rete di sensori. In questo modo l’infrastruttura può reagire alle variazioni dei flussi senza dover ricorrere ogni volta a un intervento manuale.
Le barriere sono inoltre facilmente riconoscibili dagli automobilisti grazie a luci lampeggianti e indicazioni luminose, mentre la segnaletica orizzontale evidenzia le aree interessate dalla riconfigurazione. È una soluzione pensata per rendere più flessibile una strada che, normalmente, avrebbe una configurazione fissa per tutta la giornata.
A Shanghai non servono gli operatori
È proprio a Shanghai che questa tecnologia ha attirato l’attenzione, grazie a un video diffuso da Xinhua che mostra le barriere mentre si spostano lungo la carreggiata. Il vantaggio più evidente è la rapidità. Una volta impartito il comando, gli elementi possono modificare la disposizione delle corsie senza che una squadra di operatori debba intervenire direttamente sulla strada per spostare le barriere.
Il sistema può quindi trasformare una parte dell’infrastruttura viaria in un elemento dinamico, capace di adattarsi alle necessità del momento. Al mattino, più spazio può essere destinato al traffico diretto verso una determinata zona; successivamente, la configurazione può essere modificata quando cambia la direzione dei flussi. Una soluzione particolarmente interessante per le grandi città, dove gli ingorghi possono cambiare rapidamente anche nell’arco della stessa giornata.
L’energia arriva dal sole
C’è poi un altro dettaglio che rende il progetto ancora più interessante. Le nuove barriere mobili intelligenti utilizzate a Shanghai sono alimentate da energia solare. L’obiettivo è combinare automazione e sostenibilità all’interno di una stessa infrastruttura. I dispositivi possono così essere utilizzati per gestire la viabilità senza dipendere necessariamente da un’alimentazione tradizionale e, soprattutto, senza trasformare ogni modifica della carreggiata in un’operazione manuale.
La Cina continua così a sperimentare una concezione della smart road nella quale non sono soltanto le automobili a diventare intelligenti. Anche la strada, in questo caso, si adatta al traffico e cambia forma quando serve. A Shanghai lo spartitraffico non è più soltanto una barriera che divide due sensi di marcia. Può diventare un elemento mobile della viabilità, pronto a spostarsi per inseguire il traffico e provare a ridurre gli ingorghi.