Imu, ecco da oggi non deve pagarla più: la sentenza cambia tutto
- Postato il 22 aprile 2026
- Economia
- Di Libero Quotidiano
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Imu, ecco da oggi non deve pagarla più: la sentenza cambia tutto
Con l’ordinanza del 2 aprile 2026 n. 8236, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio importante in materia di IMU: la locazione parziale di un immobile non fa perdere il diritto all’esenzione prevista per l’abitazione principale.La controversia nasceva da alcuni avvisi di accertamento emessi da un Comune per gli anni 2017 e 2018. Secondo l’amministrazione, la proprietaria, avendo affittato una parte della casa a terzi, non poteva più considerare l’immobile come abitazione principale, con la conseguenza che l’intero bene avrebbe dovuto essere soggetto a IMU ordinaria.La Cassazione ha respinto il ricorso del Comune, confermando la decisione favorevole alla contribuente.
I giudici hanno chiarito che, se il proprietario continua a dimorare abitualmente e a risiedere anagraficamente nell’immobile, la presenza di un inquilino in una porzione di esso non altera la qualifica di “abitazione principale”. Questa pronuncia si inserisce nel solco tracciato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 209/2022, che ha ridefinito il concetto di abitazione principale come "l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente".
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La Consulta aveva già superato il vecchio requisito che l’esenzione spettasse solo quando tutto il nucleo familiare viveva nello stesso immobile.La Cassazione consolida così un orientamento favorevole al contribuente (in linea anche con la circolare del Ministero dell’Economia n. 3/2012), ponendo fine a numerosi contenziosi con i Comuni che adottavano un’interpretazione più restrittiva. D’ora in poi, affittare una stanza o una porzione della propria casa non comporterà più automaticamente la perdita dell’esenzione IMU, purché il proprietario mantenga lì la propria residenza e dimora abituale.
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