Imola pronta a scrivere la storia: cinque team A2RL, auto autonome e una sfida folle a 300 km/h
- Postato il 3 settembre 2026
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- Di F1ingenerale
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Generazione sintesi AI in corso…
La serie autonoma Abu Dhabi Autonomous Racing League arriva a Imola: cinque team si sfideranno sabato in una gara che unisce motorsport, AI e tecnologia
Imola è pronta a diventare il teatro di una sfida che potrebbe anticipare il futuro del motorsport. Mercoledì 2 settembre, F1inGenerale ha partecipato al Media Day dell’Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL), la serie organizzata da ASPIRE, braccio dedicato all’innovazione dell’Advanced Technology Research Council di Abu Dhabi, che porta in pista monoposto completamente autonome.
L’obiettivo è trasformare il motorsport in un banco di prova estremo per l’intelligenza artificiale. In pista, infatti, gli algoritmi devono gestire velocità fino a 300 km/h, sorpassi, traffico, variazioni di aderenza e decisioni in tempo reale, senza alcun pilota nell’abitacolo.

La tecnologia dietro le monoposto autonome
La protagonista è la EAV-26, sviluppata sulla base della Dallara Super Formula SF23. La monoposto è stata modificata sostituendo gli input umani su sterzo, freni e cambio con appositi attuatori. Il motore turbo quattro cilindri sviluppa circa 500 CV, mentre il peso a secco si aggira sui 690 kg, esclusi liquidi e sistemi autonomi.
A fare la differenza, però, non è la vettura. A2RL utilizza infatti una piattaforma a specifica unica e la vera competizione si gioca sul software. Sette telecamere, quattro radar e tre sensori LiDAR permettono alla monoposto di percepire l’ambiente circostante, mentre l’AI sviluppata dai team elabora traiettorie, frenate, cambi marcia, posizionamento e strategia.
Ogni giro può generare fino a 500 GB di dati, mentre una singola giornata di test può arrivare a 24 terabyte. Numeri che spiegano la portata della sfida tecnologica.
Da Abu Dhabi a Imola: la prima sfida europea
Dopo due stagioni disputate allo Yas Marina Circuit, Imola rappresenta il primo appuntamento europeo della serie. Il tracciato italiano aggiunge una difficoltà ulteriore: variazioni altimetriche, carreggiata stretta, vie di fuga limitate e zone di sorpasso complesse metteranno alla prova la capacità delle AI di gestire grip, traffico e posizionamento.
Alessandro Tucci, Executive Director di ASPIRE, ha spiegato la scelta del circuito: “Imola, per la sua storia, è una pista molto impegnativa. Ha messo alla prova piloti e vetture per generazioni e rappresenta il connubio perfetto tra corse automobilistiche e sfida tecnologica che A2RL cerca.”
Dopo la Stagione 2, conclusa nel novembre 2025 con sei vetture autonome in pista e undici team internazionali, il progetto ha continuato ad avvicinare AI e performance umana. Il dato più significativo arriva dal confronto con Daniil Kvyat: nel 2025 l’ex pilota di F1 ha girato in 57.57 secondi, contro i 59.15 di HAILEY, la monoposto autonoma del team campione in carica TUM. Il distacco è sceso a 1.58 secondi, rispetto ai circa dieci secondi del 2024.
Per Stephane Timpano, CEO, A2RL può diventare “l’esempio più concreto di come la mobilità cambierà in futuro”.
Sabato 5 settembre, dalle 18:20 alle 19:20, cinque monoposto si sfideranno finalmente a Imola. E questa volta, al volante, non ci sarà nessuno.
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Crediti immagine di copertina: ASPIRE
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