Immortalato mentre ruba un condizionatore all’Istituto dei Tumori, denunciato dai carabinieri
- Postato il 26 agosto 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Rubare un condizionatore da una sala d’attesa di un ospedale, proprio durante giornate di caldo infernale, è un gesto che colpisce ancora di più perché sottrae un oggetto utile a pazienti e familiari in un luogo dove il comfort non è un dettaglio, ma parte dell’accoglienza e della cura. È quanto accaduto all’Istituto dei tumori di Napoli Pascale, dove un condizionatore portatile è stato portato via da una delle sale d’attesa. Sono bastate poche ore ai carabinieri della Compagnia Vomero per risalire al presunto autore del furto. A incastrarlo sono state soprattutto le immagini ad alta definizione del sistema di videosorveglianza recentemente installato nella struttura.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla direzione dell’Istituto. I militari hanno passato al setaccio le registrazioni, ricostruendo passo dopo passo quanto avvenuto. Secondo quanto ricostruito, un dipendente di una società esterna appaltatrice di servizi avrebbe approfittato dell’assenza momentanea di pazienti nella sala d’attesa. Avrebbe quindi avvolto il condizionatore con un sacchetto di plastica nero, lo avrebbe sistemato su un carrello e infine trasportato fino alla propria automobile.
Un tentativo di rendere meno riconoscibile il dispositivo che, però, non è servito a nasconderne il trasferimento. Le telecamere hanno infatti ripreso con chiarezza anche la targa dell’auto. Da quel dettaglio i carabinieri sono riusciti a risalire all’uomo e a individuarlo. Il condizionatore è stato successivamente recuperato e restituito all’ospedale. Il presunto responsabile è un 48enne incensurato residente a Pozzuoli, denunciato per furto aggravato.
A sottolineare la rapidità dell’intervento è il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro. “Ringrazio i carabinieri per la tempestività e l’accuratezza con cui hanno condotto le indagini, consentendo in poche ore di individuare il presunto responsabile e recuperare il bene sottratto”. Il direttore generale allarga poi la riflessione al fenomeno dei furti nelle strutture sanitarie. “Episodi come questo richiamano l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera e propria emergenza: i furti all’interno degli ospedali, luoghi che dovrebbero essere innanzitutto presidi di cura, sicurezza e tutela dei pazienti”.
Il Pascale ha recentemente rafforzato proprio il sistema di controllo interno. “Al Pascale abbiamo scelto di investire concretamente sulla sicurezza – spiega di Mauro -, dotando l’Istituto di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, con impianti e tecnologie in grado di garantire un controllo capillare della struttura e immagini di elevata qualità”. E proprio le nuove telecamere si sono rivelate decisive per ricostruire il furto e consentire ai carabinieri di identificare rapidamente il presunto responsabile. “Questo episodio dimostra quanto questi strumenti siano importanti non solo come deterrente, ma anche come supporto concreto alle forze dell’ordine nell’attività investigativa“, aggiunge il direttore generale.
Il condizionatore è tornato al suo posto. Resta il gesto, particolarmente difficile da comprendere, di chi avrebbe sottratto un apparecchio destinato a rendere più sopportabile l’attesa dei pazienti proprio mentre il caldo mette ulteriormente alla prova chi deve frequentare un ospedale. “La sicurezza di pazienti, operatori e patrimonio dell’Istituto – conclude di Mauro – è una priorità e continueremo a lavorare in questa direzione, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine”.
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