Il saluto di Figlioli alla Rari Nantes Savona: “Qui ho ritrovato la fiducia tolta”
- Postato il 20 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Oltre a Valerio Rizzo, ieri per la Rari Nantes Savona è stato il tempo di ringraziare anche un altro giocatore di spicco: Pietro Figlioli, all’ultima partita biancorossa e pronto a trasferirsi al Chiavari.
Sulla stagione appena conclusa, l’esperto pallanuotista dichiara: “L’obiettivo era vincere tutto. Purtroppo è andata così, ma ci abbiamo messo tutto quello che avevamo. Non so se si vede dalla faccia rossa, ma queste partite sono sempre una battaglia: sono gare toste, dove a volte va bene e a volte va male. In Coppa Italia siamo riusciti a vincere contro di loro, mentre oggi, alla fine della stagione, non ci siamo riusciti. Però penso che questa partita sia stata più vicina alle nostre capacità, sia come risultato sia come prestazione, rispetto alla prima sfida che non era stata molto veritiera. Sono contento che gli obiettivi siano stati raggiunti e sono contento soprattutto per i miei compagni che rimangono, perché per loro è importante continuare su questa strada”.
“Non sono nella posizione di dire cosa manca e cosa non manca. Ogni anno ha la sua storia, ogni partita ha la sua storia. Se prendiamo come riferimento la Coppa Italia contro di loro, abbiamo vinto. Quindi cosa mancava? Niente – continua -. Quella vittoria dimostra che non mancava nulla. Oggi semplicemente loro sono arrivati in condizioni migliori di noi e il risultato lo dimostra. Sicuramente il Brescia è una squadra con più risorse e anche questo può fare la differenza, ma ogni partita è una storia a sé”.
Il prossimo capitolo per l’attaccante classe 1984 si chiama Chiavari: “Comincio a essere vecchietto, ho 42 anni, e forse ho dovuto fare una scelta un po’ meno egoista, iniziando a ragionare su un futuro diverso. Mi piacerebbe giocare fino a 80 anni, penso sia il sogno di ogni pallanuotista e di ogni atleta, però bisogna iniziare a guardare avanti. Rimarrò comunque nella pallanuoto, quindi mi vedrete ancora, ma è arrivato il momento di fare un cambiamento di vita“.
Figlioli chiude un triennio a Savona che ricorderà sempre con piacere: “Sono arrivato dopo alcuni anni a Recco dove avevo meno spazio e nell’ultimo anno quasi zero. Qui ho ritrovato la fiducia che mi era stata tolta. Tornare a giocare quattro tempi alla mia età è stato difficile, ma mi ha dato una spinta enorme per continuare a lavorare e dimostrare che posso ancora esprimermi a certi livelli“.