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Il sacrificio per amore del cane che ha salvato il padroncino dal lupo

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 7 min di lettura
In sintesi

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Il sacrificio per amore del cane che ha salvato il padroncino dal lupo
Il sacrificio per amore del cane che ha salvato il padroncino dal lupo

Forse stava già nel nome. “Destiny”, come quel destino beffardo e anche un po’ stronzo che alle volte racconta l’amore tramite il sacrificio più grande. Che poi è esattamente quello che ha fatto (appunto) questa bellissima meticcia di 22 chili dagli occhi scuri e dal pelo bianco, candido mica per finta. Un cagnolone dal cuore immenso, capace di fiutare il pericolo e di fronteggiarlo, rischiando tutto pur di salvare la pelle al suo piccolo padroncino che (magari) manco s’è accorto di cosa stava realmente succedendo.

L’INCIDENTE Come poteva, d’altronde, lui, così piccino, due anni appena, intento a giocare nel giardino della sua casa in provincia, a Orbicciano, nel Lucchese, in quella Toscana schietta e radicata sul territorio che è abituata a trattare i problemi dal loro lato pratico? Un sabato sera di metà luglio, con l’afa di una stagione che non dà tregua a nessuno, all’imbrunire: babbo Tommaso alle prese col barbecue della griglia, mamma Paula in casa che sistema la cucina. Lei, la donna, 40enne, che chiama suo figlio e l’invita a tornare dentro; lui, il bambino, che giustamente se ne frega: è estate, fa caldo, quel verde a ridosso del bosco è un richiamo che non si può ignorare. Eppure, all’improvviso, un lupo, un grosso predatore, uno di quegli animali a cui nemmeno pensavamo più, relegato come eravamo convinti nelle fiabe o nell’immaginario collettivo, eccolo che fa capolino: è aggressivo, è rumoroso, punta il bimbo mentre guaisce tanto che richiama l’attenzione anche di Tommaso. Ma è Destiny, un incrocio tra un pastore svizzero e un labrador di sette anni, è più svelta: sta con questa famiglia da sempre, in fondo loro l’hanno salvata quando l’hanno trovata ancora cucciola abbandonata dentro un sacco, chi ce l’aveva messa probabilmente voleva ammazzarla, e adesso non ci pensa due secondi a ricambiare. Vede il lupo. Vede il padroncino. Si mette di traverso. Con la sua stazza, ringhia a sua volta, prova a scacciare quella bestia selvatica che l’azzanna alla gola e riesce a trascinarla in mezzo alla foresta. Il primo pensiero di papà Tommaso e di mamma Paula è per il loro bimbo, che sta bene ed è al sicuro. Il secondo (un attimo dopo) è per Destiny: «È stata molto coraggiosa», racconterà la donna al quotidiano Il Tirreno, «è stata tenace ma lui (il lupo, ndr) non le dato alcuna possibilità. Quando mio marito li ha visti, se la stava già portando via, nemmeno fosse leggera come un coniglietto, verso il fitto della boscaglia». Cosa sarebbe potuto accadere se Destiny non lo avesse impedito è un pensiero che mette solo angoscia. Lì per lì, tuttavia, Tommaso e Paula iniziano a correre ed entrano nel bosco: «Eravamo vestiti leggeri ma non ci abbiamo badato, l’unico nostro obiettivo era tentare di salvarla. Faceva parte della nostra famiglia». Nella concitazione la donna scivola in un canalone e si ferisce, nel tentativo di risalire si fa male anche alle mani. L’uomo invece riesce a raggiungere un ruscello dove trova solo la carcassa del suo cane: oramai, purtroppo, non può fare più nulla per lei. Così torna indietro e aiuta la moglie.

IL RITROVAMENTO Quando, a notte inoltrata, una volta dimessa dall’ospedale dove è accertato che non ha subìto fratture, Tommaso e un vicino di casa decidono di tornare al corso d’acqua, la scoperta è ancora più drammatica: il copro di Destiny non c’è più, ma attorno sentono la presenza famelica di quel maledetto lupo che li segue con gli occhi. Non è il caso di rischiare oltre, lasciano perdere: solamente la mattina rientrano nel bosco e si imbattono giusto «nella testa, in una zampa e nella parte posteriore, quella con la coda». Questa meticcia dal coraggio di un leone è stata sbranata, completamente fatta a pezzi da un lupo che stava attaccando un bambino e che lei ha deciso eroicamente di fermare.

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Autore
Libero Quotidiano

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