Il ritorno del caldo in Liguria e nel savonese: “Tassi di umidità in salita, ma non sarà come l’ultima volta”
- Postato il 6 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Nuova ondata di caldo in arrivo sulla Liguria e sul savonese, ma non sarà intensa come l’ultima volta. Dopo la tregua portata dal maltempo della settimana scorsa, che ha contribuito soprattutto ad abbassare le minime e a portare un clima più secco, saranno proprio i tassi di umidità a risalire da mercoledì aumentando il disagio fisiologico.
D’altra parte il termometro non segnerà temperature estreme, almeno in riva al mare.
Torna il caldo in Liguria: le previsioni Arpal
A spiegarci cosa succederà in dettaglio sulla Liguria sono come di consueto i tecnici di Arpal: “Durante l’ultima ondata di calore abbiamo avuto picchi di temperatura dovuti localmente a episodi di riscaldamento a causa del vento da nord – spiega il meteorologo Andrea Buscemi -. Da mercoledì, invece, avremo più diffusamente tassi di umidità elevati, intorno al 70%, mentre le temperature beneficeranno del rimescolamento del mare che nel frattempo è sceso a 25 gradi: le brezze saranno più efficaci e riusciranno a mitigare un po’“.
Sulle coste il termometro difficilmente salirà oltre i 30 gradi, anche se l’umidità farà schizzare la temperatura percepita, con minime notturne “tropicali” che si attesteranno intorno ai 25 gradi. I valori termici, invece, si alzeranno sensibilmente nell’entroterra: “L’ondata di calore sarà forte sulla Pianura Padana e anche sui nostri versanti interni potranno essere superati abbondantemente i 35 gradi, specialmente nelle vallate più chiuse e più basse come quelle dell’entroterra savonese”.
Il cambiamento inizieremo a sentirlo chiaramente da mercoledì, mentre il picco sarà giovedì. E dopo? “È possibile che da venerdì ci sia un’altra lieve flessione delle temperature – continua Buscemi – con nuova instabilità tra venerdì e sabato, quindi temporali che potrebbero nascere sui rilievi e andare poi a coinvolgere il litorale. Ma permane ancora molta incertezza”. Insomma, il caldo ci sarà, ma sarà concentrato a metà settimana, mentre una possibile tregua è già visibile all’orizzonte.
Stavolta, comunque, l’anticiclone subtropicale non sembra avere i tratti infernali di fine giugno: “I valori di pressione – prosegue l’esperto di Arpal – non sono così elevati: questo ci aiuta a dire che la persistenza sarà minore, proprio perché è meno intenso, e che sarà più facile avere infiltrazioni di aria più fresca“. Tuttavia è meglio non farsi illusioni: “Avremo comunque temperature al di sopra delle medie del periodo e al momento non si intravedono vere e proprie irruzioni in grado di cambiare radicalmente la situazione”.