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Il repellente per zanzare ora le attira

  • Postato il 7 giugno 2026
  • Di Focus.it
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Il repellente per zanzare ora le attira
Le zanzare sono l'animale che fa più vittime al mondo ogni anno tra gli esseri umani: sono vettori di malattie gravissime, e in sempre più parti del pianeta la prevenzione dalle punture è un'emergenza sanitaria. Tra tutti i repellenti usati per tenere lontane le zanzare, il più usato ed efficace è la dietiltoluamide o DEET, efficace anche contro zecche, mosche e altri invertebrati; eppure, proprio la sua diffusione di massa potrebbe essere alla radice di un grosso problema. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Experimental Biology, infatti, dimostra che alcune zanzare possono arrivare ad associare l'odore del DEET con quello del cibo, e venirne quindi non respinte ma attirate.. Da repellente ad "attirante" Gli esperimenti sono stati condotti su esemplari di Aedes aegypti, la zanzara della febbre gialla, che sono state "addestrate" a riconoscere il DEET. Il primo passo è stato offrire loro del cibo (cioè piccole sacche di sangue) per studiarne la reazione: ovviamente le zanzare ne sono state attirate. Quando però una di queste sacche è stata "aromatizzata" al DEET, le zanzare se ne sono tenute alla larga. E fin qui è tutto normale. Il problema si è manifestato quando il DEET è stato somministrato in piccole dosi continue durante il pasto: per la precisione, le zanzare avevano a disposizione 20 secondi per mangiare il sangue, gli ultimi dieci dei quali "accompagnati" da piccole spruzzate di repellente.. Dopodiché, al posto del sangue, alle zanzare abituate è stato offerto solo del DEET: gli insetti hanno reagito come si si trovassero di fronte a un pasto abbondante, aggredendo immediatamente il cibo contaminato con il repellente. Ancora peggio: quando alle zanzare abituate al DEET sono state offerte due mani umane, una pulita e una coperta di repellente, gli insetti hanno puntato decisi sulla seconda.. Efficace, sì, ma un po' meno Altri esperimenti hanno dimostrato che, dopo essere state abituate al DEET, le zanzare sono andate a cercarlo anche in altri tipi di cibo, per esempio piccole palline di zucchero. Questo perché il DEET non uccide le zanzare ma si limita a confonderle, mascherando gli odori della pelle umana e sostituendoli con uno sgradevole. Una volta che le zanzare hanno imparato che a un cattivo odore non corrispondeva per forza un cattivo sapore (anzi!), hanno superato il primo impatto negativo e imparato ad associare il DEET con qualcosa di positivo.. Secondo gli autori, questa capacità delle zanzare di abituarsi all'odore del DEET può creare parecchi problemi in termini di prevenzione: il repellente perde potenza nell'arco di 4-8 ore, e se una zanzara trova un umano che l'ha applicato da abbastanza tempo da fargli perdere un po' del suo impatto potrebbe decidere di aver trovato il pasto perfetto, e addirittura di preferirlo a un umano "pulito". Questo non significa che il DEET non funzioni più, ovviamente: rimane il repellente migliore in circolazione, e salva un numero enorme di vite ogni anno. Il rischio è che possa salvarne qualcuna di meno, se le zanzare arrivano ad apprezzarlo..
Autore
Focus.it

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